Taormina. Chiusura della Ss 114, commercianti sul piede di guerra

TAORMINA – Mentre continua il braccio di ferro tra Anas e Rfi su chi deve effettuare i lavori sulla SS 114, i commercianti sono sul piede di guerra. La chiusura dell’importante arteria ha danneggiato gravemente la stagione estiva e di conseguenza gli operatori turistici già in ginocchio a causa della profonda crisi economica che non accenna a diminuire. Esasperati, i commercianti  sono pronti a diffidare l’Anas, se il disagio non si risolvesse in tempi brevi. Non è dunque esclusa l’ipotesi di un azione risarcitoria per chiedere il pagamento dei danni provocati dall’interruzione della statale ha provocato. Una situazione già di per se disastrosa, e come se non bastasse dal 11 al 14 novembre il Consorzio Autostrade Siciliane ha disposto la chiusura della galleria della A18, proprio all’altezza di Taormina,  per alcuni importanti lavori da eseguire. La riviera jonica dunque sarà tagliata in due. “Una situazione drammatica” l’ha definita l’assessore ai lavori pubblici di Taormina Marcello Muscolino. Sarà inevitabile una paralisi della viabilità nella Città del Centauro, se si considera che il traffico da e per l’ospedale “S. Vincenzo” che fino a questo momento si era concentrato sull’A18 proprio a causa dell’interruzione di Spisone. Il comune della Perla ha intanto informato il Prefetto. “Non abbandoneremo i cittadini e i commercianti” ha rassicurato ancora Muscolino. Urge una soluzione in tempi brevi. La tolleranza dei taorminesi è al limite. La situazione di disagio dura dallo scorso ottobre quando una frana interessò la linea ferroviaria a Spisone. Ancora si attende la messa in sicurezza. Un’attesa dai tempi biblici considerato che bisogna ancora ottenere i fondi ed espletare la gara d’appalto. Lo smottamento provocò la chiusura di una carreggiata e il traffico scorreva a senso unico alternato. La situazione si è ulteriormente peggiorata il 21 settembre scorso quando anche la rimanente parte della sede stradale è stata chiusa dopo aver riscontrato alcune infiltrazioni sul manto stradale e che sarebbero riconducibili ad alcuni edifici privati della zona. Tocca adesso all’Anas eseguire la prima trance di lavori, che ammontano a 250mila euro, e che riguardano la somma urgenza che permetterà la riapertura di almeno una carreggiata. Un atto dovuto  a commercianti e cittadini ormai sull’orlo di una crisi di nervi. 

Leave a Response