Giardini. Rete fognante, il presidente Manuli rimosso dall’incarico

GIARDINI NAXOS – L’atto conclusivo della guerra che si gioca da mesi sul campo della rete fognante, è la revoca con effetto immediato del mandato del presidente dell’ente, Pippo Manuli. Il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, con apposita determina ha dichiarato “decaduto”  l’ormai ex massimo rappresentante dell’ente. Le tensioni tra Manuli e i quattro sindaci del comprensorio taorminese non erano certo un mistero. Sul piede di guerra i  primi cittadini di Castelmola, Orlando Russo, e quello di Letojanni Alessandro Costa  che avevano chiesto più volte le dimissioni dell’ormai ex presidente. Il sindaco di Giardini Nello Lo Turco e lo stesso Passalacqua si erano mantenuti su posizioni più neutrali. Ma è stato lo stesso sindaco di Taormina a rimuovere Manuli. Le motivazioni che hanno portato sono contenute all’interno della determina nella quale si fa riferimento a  “violazioni delle norme contenute nello Statuto del Consorzio” e “venir meno del rapporto di fiducia”. Di conseguenza “sussistono motivazioni di carattere politico a fondamento della opportunità di revocare Manuli dalla carica di componente dell’ Assemblea del Consorzio”. “Anche in considerazione del venir meno del rapporto fiduciario – continua il sindaco -, sussistono ragioni di opportunità per procedere alla revoca degli altri due componenti dell’assemblea del “Consorzio Rete Fognante, ovvero Giuseppe Lo Turco e Massimo Mobilia. Nel disporre la “revoca con effetto immediato” del presidente e dei due consiglieri in precedenza indicati dal Comune di Taormina viene richiamato lo statuto comunale (art.25) secondo cui “il sindaco “Nomina, designa e revoca i rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed istituzioni operanti nello ambito del Comune, ovvero dipendenti e controllati dal Comune”; la Legge Regionale n. 7 del 1992 e legge Regionale 3 maggio 2001, che concedono al sindaco, con provvedimento motivato, di revocare e sostituire i rappresentanti dei Comuni presso enti, aziende ed Istituzioni anche prima della scadenza del relativo incarico”.

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