Forza d’Agrò. Sp16, “il dissesto potrebbe aggravarsi”

FORZA D’AGRO’ – Il grido d’allarme lanciato nei giorni scorsi dal sindaco di Forza d’Agrò, Fabio Di Cara, sulle disastrose condizioni della Sp16 che collega il suo Comune alla riviera jonica, è stato raccolto dal consigliere provinciale Lalla Parisi. Il vice capogruppo del Pdl a Palazzo dei Leoni, intervento in aula, ha portato all’attenzione dei colleghi la situazione di grave emergenza in cui versa la strada che conduce a Forza d’Agrò, unica via di accesso e di fuga. Da oltre due anni la Provinciale 16 è interessata da un massiccio fenomeno franoso, provocato da un evidente dissesto geologico, e in caso di aggravamento della situazione il centro collinare rischia di rimanere isolato. “Il  fenomeno è destinato ad aggravarsi – ha spiegato il consigliere Parisi – in prossimità della stagione autunnale ed invernale. Ho inteso pertanto  intervenire pesantemente in aula per focalizzare l’attenzione su un problema grave e pericolosissimo che investe il paese di Forza d’Agrò e che ormai da oltre due anni ci si trascina dietro.  E’ tempo  di risposte adeguate – ha proseguito Lalla Parisi – che si traducano in fatti”. Secondo l’esponente del Pdl, non è più pensabile temporeggiare di fronte all’eventualità concreta, palesata dagli esperti del settore, che l’evento franoso continui portando  una comunità ad essere completamente isolata “E’ necessario – ha aggiunto – che le istituzioni tutte facciano ognuno la propria parte per scongiurare il verificarsi del danno paventato”. Lalla Parisi ha chiesto di sapere quali provvedimenti di competenza il presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, intenda adottare a stretto giro e di verificare  e, conseguentemente attuare, il programma di indagini geognostiche  da predisporre a cura della Provincia. Il consigliere provinciale ha inoltre chiesto di intervenire con determinazione sugli organi della Protezione civile  per porre in sicurezza l’arteria. “La politica lo deve alla comunità di Forza d’Agrò – ha concluso Lalla Parisi  – e io sarò, in tal senso, osservatrice attenta e vigile”.

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