S. Alessio, avviata dal Comune la disinfestazione

S. ALESSIO SICULO. L’innalzamento delle temperature dei giorni scorsi ha fatto riemergere i disagi legati alla presenza di mosche, blatte e zanzare in tutto il comprensorio jonico. L’intervento dell’amministrazione comunale di S. Alessio Siculo, mirato a rendere quanto più sereno possibile il soggiorno ai vacanzieri ed ai residenti, è stato immediato. E si è concluso nella notte tra ieri e oggi con la deblattizzazione. Dalle 23. 30 di lunedì alle sei del mattino successivo, invece, è stata eseguita la disinfestazione nel centro abitato e nelle frazioni. I cittadini si sono attenuti alle disposizioni contenute nell’ordinanza firmata dal sindaco, Rosanna Fichera, tenendo chiuse porte e finestre. Inoltre hanno evitato di stendere la biancheria all’aperto. Il tutto per scongiurare conseguenze alla salute pubblica. L’intervento sarà ripetuto nel corso dell’estate. Un’altra ordinanza è stata fermata dal comandante del corpo di polizia municipale, il capitano Onofrio Moschella, e punta a rendere più decoroso il lungomare nei mesi più “caldi” dell’anno, quando la cittadina del capo viene presa d’assalto dai villeggianti. Il provvedimento dispone l’immediata rimozione delle barche parcheggiate sulla litoranea in inverno. Nel caso in cui non dovessero intervenire i proprietari, alla rimozione ci penserebbe la pubblica amministrazione. Le sanzioni previste ammontano fino a quasi 400 euro. Il comandante Moschella ha infine avvisato i cittadini che il prelievo di rifiuti speciali e ingombranti viene eseguito tutti i giovedì. “Chiunque ha la necessità di disfarsene in giorni diversi – ha specificato – deve conferirli direttamente presso un’area attrezzata dall’Ato4 che sorge a Furci Siculo. I trasgressori – conclude il capitano Moschella – saranno sanzionati”. Il centro è  dotato di contenitori specifici in cui poter stoccare, in sicurezza, anche i rifiuti speciali che saranno consegnati al personale in servizio presso la struttura.
Oltre ai controlli di natura erariale, la Guardia di Finanza ha passato al setaccio anche l’attività amministrativa, scoprendo un metodo fraudolento finalizzato ad alimentare un circuito clandestino di animali da destinare alla macellazione. E’ stato riscontrato che in diverse occasioni i marchi auricolari degli animali morti nelle stalle per varie cause o già macellati venivano apposti a nuovi animali provenienti da circuiti clandestini che prendevano l’identità di quelli deceduti, di provenienza lecita, compromettendo anche i meccanismi che consentono la tracciabilità dei prodotti. A tutela della salute pubblica, alcuni bovini sono stati soppressi, anche a seguito di analisi condotte dai funzionari dell’ASL. Il rappresentante legale della società è stato denunciato per frode fiscale per aver utilizzato fatture per operazioni inesistenti al fine di evadere le imposte, nonché per mendacio bancario per aver presentato presso una banca fatture  per operazioni inesistenti al fine di ottenere i relativi anticipi di denaro contante.

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