Taormina. Il Consiglio approva l’odg urgente di Sferra su Isolabella

TAORMINA – E’ stato approvato dal Consiglio comunale l’ordine del giorno urgente “salviamo Isolabella” presentato dal consigliere Jonathan Sferra. Secondo l’esponente di Sicilia Vera “bisogna intervenire urgentemente presso la Regione siciliana affinché si arrivi ad una soluzione per la Riserva Orientata dell’Isola con l’affidamento ad una associazione di fama mondiale con requisiti di alto li livello”. Il documento impegna il Sindaco e l’amministrazione affinché l’Isola non si deteriori piu ad opera di privati, vigilando sulle concessioni edilizie.  L’isolotto è da tempo al centro di polemiche : il Tar ha tolto infatti la gestione della Riserva Naturale al Cutgana, affidando la gestione dell’oasi attraverso pubblico appalto indetto dalla regione siciliana. Sferra punta il dito contro il comune di Taormina e la Provincia di Messina, rei a suo dire, di essere assenti nella delicata questione dell’isola. “Tutte le istituzioni – si legge nell’ordine del giorno – hanno il dovere di tutelare il territorio della Riserva, ognuna nell’ambito delle proprie competenze. Il consigliere di Sicilia Vera nel documento  fa una disamina sulle condizioni in cui versa l’isolotto: “abbiamo assistito negli ultimi tempi – si legge – alla devastazione delle aree della Riserva, dove numerosi alberi si sono ammalati improvvisamente, con la tragica conseguenza della loro sostituzione con il cemento”. Sferra chiede trasparenza a tutela della riserva taorminese:  il consigliere comunale ha richiesto le copie di tutte le autorizzazioni rilasciate dall’ufficio tecnico per l’ampliamento dell’hotel La Plage, con dettagliata relazione,  per verificare se i lavori eseguiti siano effettuati all’interno dell’area Sic (Siti di Importanza Ccomunitaria): si tratta di aaree tutelate sulla base di normative europee che mirano alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e fauna selvatiche. “Il regolamento della Riserva Naturale Orientata, peraltro, – scrive ancora Sferra nell’odg – vieta – anche nella zona della preriserva – la costruzione di nuovi edifici nonché l’asportazione di rocce e minerali”.

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