Taormina. Mario D’Agostino:”La Perla impreparata all’appuntamento estivo”

TAORMINA – Che Taormina Arte brancolasse nel buio non è una novità. Ma la programmazione fantasma della prestigiosa kermesse, che allo stato attuale rischia il tracollo, non è l’unico problema che la Città del Centauro deve affrontare in vista della bella stagione, ormai arrivata. L’assessore provinciale alla cultura Mario D’Agostino tramite una nota ha messo in evidenza come “ancora una volta la capitale del turismo siciliano si presenta impreparata all’appuntamento estivo”. E D’Agostino parte proprio dalla falla più grande che riguarda la “Perla”, Taormina Arte appunto. “Incredibilmente ,- scrive l’assessore provinciale –  sembra calato nuovamente il sipario su Taormina Arte. Non sappiamo nemmeno se  una stagione di prosa teatrale ci sarà e chi la dovrà gestire”.  “Rimaniamo in attesa della programmazione di una stagione lirica, – si legge nel documento – fiore all’occhiello degli ultimi anni delle serate al teatro greco, a cui nemmeno la stampa ormai accenna più”. Poi l’assessore provinciale torna sull’assenza di Taormina nelle pagelle della 26esima edizione di “Bandiere Blu”, assegnate dalla Fondazione per l’educazione ambientale che attribuisce il “marchio doc” per la qualità del mare. “Meglio non fare riferimento all’ennesimo  insuccesso con una Bandiera Blu per i nostri mari e le nostre spiagge che continua a sfuggire,- sottolinea D’Agsotino –  bandiera che si era riuscita a “conquistare”  in passato per alcuni anni consecutivi ed oggi non ottenuta “per il mancato invio dei questionari agli uffici comunali ”. E poi c’è la tassa di soggiorno, il famigerato balzello che ha messo sul piede di guerra commercianti e imprenditori. “Non cogliamo nell’attuale amministrazione una posizione univoca e determinata  nemmeno su quella che dovrebbe essere la adeguata programmazione turistica vincolata all’eventuale   tassa di soggiorno – scrive l’assessore provinciale –   la nostra componente politica, come già detto,  non è contraria a priori sulla stessa, ma lo sarà fortemente se questa verrà individuata quale “manovrina” per sanare un bilancio in forte passività, piuttosto che correggere le spese superflue e tagliare eventuali sprechi;  diversamente,  siamo possibilisti se avrà il significato di favorire un nuovo sviluppo sociale e turistico”. D’Agostino tira poi le somme: “Il punto – scrive –  è che manca una progettualità di grande respiro per riuscire a vendere al meglio il prodotto “Taormina”, e la sofferenza delle attività imprenditoriali e turistico-alberghiere ne è la prova”.  “Noi abbiamo formalizzato alcune proposte sul turismo, – continua il rappresentante provinciale –  quali basi di valutazione collegiale per un immediato futuro, e su queste siamo in attesa  di un confronto;  non vorremmo però – conclude mario D’Agostino – si iniziasse a parlare di “rilancio turistico” ancora una volta tardivamente, e soltanto alla fine di un’altra stagione estiva durissima,  quando ci troveremo di fronte un lungo inverno e l’ennesima fiera delle occasioni mancate.

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