Fiumedinisi. In un comizio di 2 ore e 40 minuti dai toni forti l’on. De Luca ha raccontato la sua verità sulla vicenda giudiziaria sfociata con il suo arresto

FIUMEDINISI – Un  Cateno De  Luca scatenato ieri sera in  piazza San Pietro, a Fiumedinisi, per ”relazionare” dettagliatamente sulla vicenda giudiziaria che lo scorso giugno sfociò con  il suo arresto. Ben due ore e 40 minuti di comizio durante il  quale ha raccontato  la sua storia sciorinando nomi e  cognomi di magistrati della Procura messinese, di inquirenti, politici locali e regionali, testimoni.  Ha parlato di trame politiche per costruire il castello accusatorio che lo ha  messo nei guai. De Luca ha poi anticipato che entro la fine  di questo mese inoltrerà alla magistratura una serie di denunce contro  chi, secondo lui,  ha distorto la realtà dei fatti nelle fase delle indagini. Il leader di Sicilia  Vera, ha fatto cenno pure alle sofferenze patite ma che  continuerà a lottare fino a quando ”mi  rimarrà una goccia  di sangue”. Un comizio, quello del deputato regionale, che  ha  registrato passaggi  ”forti” con  accuse pesanti.

Oggi, intanto, Cateno De Luca, ha inviato al Procuratore della Repubblica di Messina, Guido Lo Forte, due corposi memoriali che riguardano, la prima parte ”delle anomalie ed omissioni degli organi Inquirenti e che saranno dettagliate ed ampliate nelle prossime denunce che, l’avv. Carlo Taormina, ha avuto già mandato di redigere. “Finalmente – ha dichiarato De Luca – abbiamo finito le nostre attività investigative che hanno confermato i nostri immediati sospetti: si è infatti appalesata una bella cricca che ha lavorato a più livelli, composta anche da uomini che fanno riferimento diretto al presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Questa cricca – scrive De Luca – aveva varie finalità: estorsiva-politica-calunniatoria ed operava per distruggere Cateno De Luca in tutte le sue molteplici attività. Prima di depositare le denunce riguardanti alcuni profili delle attività degli organi Inquirenti – aggiunge De Luca – vogliamo renderci conto se il procuratore Lo Forte era a  conoscenza, o meno, di certe strane vicende che riguardano anche la Procura dallo stesso diretta oppure, se il “caso De Luca” sia stato lasciato nelle sole mani del sostituto Barbaro. Tra qualche settimana – conclude De Luca – saranno resi pubblici gli stralci ed i nomi delle denunzie presentate contro quella cricca che ha solo rallentato il mio percorso politico e che ora sarà svelata a tutti i siciliani… padrini inclusi”.

Cateno  De Luca,  nella  sua  qualità di  sindaco di Fiumedinisi, era stato arrestato l’estate scorsa per vicende riguardanti l’aprovazione e l’esecuzione del programma  innovativo in ambito urbano denominato “Contratto di Quartiere II”. Nella vicenda giudiziaria figurano indagate altre 14 persone.

 

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