Taormina. Ad un anno dalla nascita del centro cardiologico del Mediterraneo, presentata la nuova risonanza magnetica pediatrica. Poli ribadisce: “Nessun taglio al San Vincenzo”

Quasi 4000 prestazioni ambulatoriali, 478 ricoveri, 185 interventi di cardiochirurgia, 71 procedure chirurgiche in terapia intensiva, 249 procedure di emodinamica invasiva e 14 interventi “on site”.  E’ questa in numeri l’attività svolta dal Centro Cardiologico Pediatrico del Mediterraneo di Taormina a distanza di 14 mesi dalla sua apertura. I risultati, frutto della collaborazione tra l’ospedale San Vincenzo e il Bambin Gesù di Roma – sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’aula consiliare del comune di Taormina. All’incontro “Salute dei bambini del Mediterraneo: i traguardi del Centro cardiologico e la nuova risonanza magnetica pediatrica”, promosso dall’Asp di Messina e dal Centro Cardiologico Pediatrico , hanno partecipato l’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, il commissario straordinario dell’Asp di messina, Francesco Poli, il direttore del Centro cardiologico Pediatrico del mediterraneo, Giacomo Pongiglione e il presidente del Bambin Gesù IRCCS, Giuseppe Profiti. Presenti anche il capitano della Compagnia dei carabinieri di Taormina, Giampaolo Greco, il vicequestore Renato Panvino e il comandante della compagnia della Guardia di Finanza taorminese Sergio Commendatore oltre al presidente del consiglio Eugenio Raneri insieme ad altri rappresentanti del governo cittadino. Il numero di prestazioni cardiologiche, di cardiologia interventistica e di cardiochirurgia pediatrica supera di ben il 45% quanto stabilito nella convenzione siglata tra ospedale Bambin Gesù e la regione Sicilia quasi due anni fa. I primi a trarre vantaggio da questa realtà sono i piccoli siciliani e le loro famiglie con una riduzione evidente dei “viaggi della speranza”. Vantaggi anche per le famiglie delle regioni vicine, alla luce del fatto che il centro – già nel suo primo anno di attività – è stato in grado di attrarre e curare pazienti provenienti dalla Calabria, che rappresentano il 15% del totale degli assistiti. Numeri questi destinati a crescere ulteriormente con il potenziamento della dotazione tecnologica grazie all’arrivo della nuova risonanza magnetica pediatrica. Si tratta di uno strumento estremamente avanzato per ottenere diagnosi ancora più accurate, più rapide e che quindi comportano una riduzione dello stress per i piccoli pazienti, garantendo loro standard qualitativi d’eccellenza. Inoltre, per ridurre l’impatto psicologico di un esame diagnostico eseguito con un macchinario imponente come la risonanza magnetica e per abbattere l’effetto claustrofobico che può ingenerare nei piccoli, il suo diametro è stato sensibilmente ridotto. Il macchinario consente anche una drastica riduzione dei consumi di elio liquido necessari al suo funzionamento, pari al 75%. Immancabile durante l’incontro di oggi il riferimento all’ormai scongiurato depotenziamento di oncologia al San Vincenzo. Il commissario straodinario dell’Asp Poli e il sindaco di Taormina Passalacqua hanno ribadito che non c’è alcun pericolo di smantellamento del polo oncologico. “Sarebbe una follia, ma rimaniamo vigili sull’argomento” ha aggiunto il primo cittadino della “Perla”.

Nel TG90 del 2 marzo  troverete le interviste di Poli, Russo, Pongiglione, Passalacqua e Profiti    

Leave a Response