S. Teresa. Elezioni, l’uscente sindaco Morabito incassa la fiducia del Pd

S. TERESA RIVA – Il Pd riparte da Alberto Morabito. L’assemblea degli iscritti al circolo cittadino ha infatti incaricato il segretario Angelo Casablanca di incontrare l’attuale primo cittadino allo scopo di «costruire una forte, coesa e qualificata coalizione civica, che sulla base di una intesa politico-programmatica affronti con la necessaria autorevolezza le prossime elezioni amministrative». E’ l’ufficializzazione di quanto già si intuiva da tempo e cioè che il Pd farà parte dello schieramento a sostegno del sindaco uscente. Del resto, i democratici hanno fatto parte a pieno titolo dell’Amministrazione uscente, rappresentati dal vicesindaco Paola Rifatto e dal consigliere Pablo Spadaro.
Probabilmente il Pd si vedrà riconfermare i due posti in lista. Uno di questi, alle elezioni del 2007, era occupato dal giovane Andrea Ricciardi che, però, non era riuscito a farsi eleggere. Proprio Ricciardi – pochi mesi dopo la vittoria di Morabito – era entrato in rotta di collisione con il primo cittadino e con il circolo “storico” del Pd, costituendo un altro gruppo. L’accordo con l’Udc, siglato da Ricciardi, aveva segnato la frattura tra i due gruppi del Pd e a nulla sono valsi, sino a questo momento, i tentativi di riconciliazione sponsorizzati dal segretario provinciale dei democratici Nino Bartolotta. Tornando all’assemblea del circolo, che fa riferimento al segretario Casablanca, nel corso della riunione sono stati inoltre stabiliti 8 punti programmatici che caratterizzeranno la prossima azione amministrativa. I temi spaziano dalla trasparenza al Prg, passando per l’ambiente, il turismo e la mobilità sostenibile. «E’ un programma caratterizzato da concretezza, sobrietà e soprattutto fattibilità – ha spiegato il segretario Casablanca – senza alcuna promessa che non potremo mantenere, senza facili illusioni per i cittadini, che soprattutto in questo particolare periodo economico, chiedono alla politica serietà e autorevolezza, senza bassa propaganda, che troppo spesso registriamo nel dibattito politico locale».

 

 

 

Leave a Response