Letojanni. L’accorpamento dell’istituto comprensivo con Taormina scatena l’ira di genitori e insegnanti: ”Giochi politici”

LETOJANNI – Si sentono vittime di un abuso e di giochi di potere i genitori degli alunni dell’istituto comprensivo di Letojanni che ieri si sono riuniti nelle aule del plesso scolastico insieme alla preside Giovanna Campagna e agli insegnanti per protestare contro la decisione della regione Sicilia di stravolgere il piano di ridimensionamento scolastico deciso dalla regione Sicilia. Secondo la bozza iniziale  il comprensivo di Letojanni sarebbe stato annesso alla scuola della frazione taorminese di Mazzeo. Tutto bene fin qui, salvo il colpo mancino, così lo ha definito la preside Campagna, sferrato alla scuola letojannese che prevede invece l’accorpamento con Taormina. Durante l’assemblea di ieri insegnanti e genitori si son detti certi che dietro “questa decisione ci siano dei giochi ed interessi politici che però penalizzeranno le famiglie”. Agguerrita la preside Giovanna Campagna che ieri è salita in cattedra, leggendo la lettera di protesta, che tutti i genitori hanno firmato,  che sarà a breve inviata ai competenti uffici regionale per chiedere spiegazioni e trasparenza su un procedimento che risulta ancora senza un perchè. Il cambiamento dell’ultim’ora che penalizza Letojanni permette invece di mantenere ben due istituti comprensivi a Taormina, dove il numero di alunni era decisamente inferiore al minino richiesto, ma l’assessorato all’Istruzione ha deciso di annettere l’intero comprensivo di Letojanni, con le sezioni di tutti i paesi (fino a Forza d’Agrò), a uno dei due taorminesi. Tutto ciò in barba al principio di territorialità: “Vorrei capire – ha detto la campagna – quale attinenza territoriale abbiano con Taormina le scuole di Forza d’Agrò, Limina, Gallodoro e Mongiuffi Melia. Il tutto, per giunta, è stato fatto senza che nessuno ne fosse a conoscenza. Sia il dirigente che il sindaco Gianni Mauro, come spiegano nelle lettere che hanno inviato a Regione, Ministero e sindacati, hanno appreso la notizia dai giornali. Tutti i sindaci dei comuni interessati vogliono chiarezza convinti di aver subito un’ingiustizia. Per questo hanno preparato delle missive che saranno inviate alla regione”.

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