Nizza Sicilia. Metà paese senza medico di famiglia, il Pd si mobilita

NIZZA DI SICILIA – Disagi per 1.500 assistiti rimasti da alcuni giorni senza medico di famiglia e alla ricerca di trovarne un altro disponibile. Cosa non  facile poichè quelli che esercitano la professione in  paese hanno raggiunto il massimale e ciò non consente loro di acquisire altri ”libretti”. Il  problema, che coinvolge soprattutto gli anziani bisogni di cure giornaliere, si è manifestato quando il dott. Ulderigo Diana è  andato in pensione  dopo 30 anni di servizio. La questione è stata adesso attenzionata dal locale circolo del Pd con una  lettera a firma di Francesco D’Amico, indirizzata al sindaco Giuseppe Di Tommaso. Il coordinatore dei democratici  chiede all’amministrazione comunale di attivarsi per affrontare e risolvere la problematica manifestatasi con ”il pensionamento del dott. Diana, stimato medico di famiglia” e  ciò ha comportato che più di ”1500 persone si sono trovate a non avere più un medico curante a cui rivolgersi. Queste persone –  sostiene il  Pd – sono state, o saranno, costrette a recarsi all’Azienda sanitaria provinciale di Messina per la scelta del nuovo medico, con il disagio che tutto questo comporta specialmente nei più deboli, come anziani e malati. Disagio che ho toccato con mano – evidenzia D’Amico – vedendo decine di nizzardi costretti a rimanere ore in fila e prigionieri di una burocrazia disumana”. Il Pd, dunque, chiede all’amministrazione Di Tommaso, di adoperarsi per individuare a breve termine soluzioni per evitare ulteriori problemi ai cittadini interessat. Il sinadaco viene poi sollecitato  ad intervenire nei confronti dell’Asp di Messina per consentire di decentrare tale attività medica anche nei centri periferici, come avviene in altri Distretti della stessa Azienda sanitaria. ”Non è pensabile –  conclude Francesco D’Amico – che quasi la metà della popolazione di Nizza di Sicilia sia costretta a sopportare ulteriori disagi. E proprio perché è una vicenda che riguarda tutti noi al di là delle appartenenze politiche – chiude la lettera del Pd nizzardo  inviata al sindaco – siamo disponibili ad iniziative condivise da mettere immediatamente in campo a difesa di questi 1.500 assistiti” privi, fino a questo momento, di un medico di famiglia. Un appello quello dei  democratici di sinistra che, sicuramente, sarà  accolto e preso nella dovuta considerazione da Di Tommaso, che prima di essere sindaco è medico di famiglia, per cui ben conosce e comprende le esigenze dei suoi concittadini.

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