prova prova

Umberto Gaberscek
NIZZA DI SICILIA – Notte di paura nel centro nizzardo quella tra lunedì e ieri per gli abitanti  di via Falcone-Borsellino, dalla quale si raggiunge anche il cimitero. La zona si trova a monte del paese ed è popolata da parecchie famiglie, svegliate nel cuore della notte dallo scopiettare e dall’acre odore provocato ad un incendio che ha ridotto a carcasse due auto, mentre un’altra è stata sfiorata dal fuoco. Allertati, sono arrivati con un’autobotte a sirene spiegate, i Vigili del fuoco di Letojanni  ai quali non è rimasto altro che spegnere gli ultimi focolai. Il rogo, che ha sviluppato fiamme altissime, ha distrutto la Matiz ”Daewoo” di proprietà di una pensionata di 68 anni, e la Volkswagen ”Golf” appartenente a un operatore ecologico dell’Ato4, mentre parte della carrozzeria di una Ford ”Fiesta” è rimasta annerita.  Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della caserma di Roccalumera con il luogotenente Santo Arcidiacono, che hanno effettuato i primi accertamenti. A quanto pare, le fiamme si sono sprigionate dalla ”Matiz” della pensionata per poi propaparsi alla ”Golf” parcheggiate, assieme alla ”Fiesta”, a qualche metro di distanza l’una dall’altra, di fronte ad una casa. Nessuna traccia di liquido infiammabile a terra, di taniche o altri contenitori che possano far pensare ad un’azione mirata per vendetta, tanto che i pompieri nel loro rapporto hanno classificato l’incendio di natura incerta. Comunque, non si esclude la possibilità che possa essere doloso ed è in questa direzione infatti che i militari dell’Arma pare abbiano puntato soprattutto le indagini. Per sgombrare il campo da ogni interrogativo, adesso e i carabinieri ascolteranno i proprietari delle due auto rimaste carbonizzate e qualche residente della zona. Nessuno, a quanto è dato sapere, ha visto però movimenti strani o sospetti anche perchè  la strada è fuori mano e solitamente a quell’ora deserta e i più erano già letto dopo aver seguito il programma tv di Fiorello. A Nizza di Sicilia, paese tranquillo e poco conosciuto per il verificarsi di episodi  di cronaca che turbano l’opinione pubblica, la notizia ha suscitato qualche apprensione ed è stata commentata con diverse chiavi di lettura. Poco più di una decina di giorni addietro, la strada (ex via Villafranca) dove si è verificato l’incendio, era stata intitolata ai magistrati antimafia Falcone e Borsellino alla presenza del presidente della Regione, Raffaele Lombardo.  

 

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