Sospettato di aver incassato tangenti, arrestato Giacomo Maggiore

TORINO – C’è anche il direttore direttore della Direzione provinciale dell’Agenzia I delle Entrate di Torino, Giacomo Maggiore, 59 anni, siciliano, originario di Alì Terme (Messina) fra le persone arrestate dalla Guardia di finanza di Torino nell’inchiesta sulle truffe immobiliari sfociata in 14 ordini di custodia cautelare. Maggiore risponde di un caso isolato di corruzione e non è coinvolto nell’indagine principale. Le Fiamme Gialle del nucleo di polizia tributaria sospettano che Maggiore abbia preso tangenti da un imprenditore di 73 anni, Giuseppe Boero, anche lui arrestato. Secondo gli investigatori l’imprenditore si è rivolto a Maggiore per un aiuto in occasione di una verifica fiscale nel corso della quale era stata scoperta una falsa fattura per circa 50 mila euro. I militari hanno ricostruito, attraverso intercettazioni ambientali, il passaggio di tre buste, contenenti quasi certamente del denaro ceduto in cambio di agevolazioni. Giaocomo Maggiore è stato filmato da una microcamera posizionata dalla GdF mentre si abbandonova euforicamente con infuocati abbracci sulla scrivania con una conocente in visita nel suo ufficio dopo aver intascato le tangenti. I fatti contestati a Maggiore rislagono al  6 e 23 giugno scorsi. “Somme in contanti di denaro in quantità allo stato non esattamente ricostruite”, scrive il gip nelle 58 pagine dell’ordinanza emessa contro il direttore della direzione delle Entrare e l’imprenditore. Giacomo Maggiore trascorre ad Alì Terme le ferie nei mesi estivi nella casa di sua proprietà sulla centrale F. Crispi.

 

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