Messina. Targa in ricordo di Francesco Saja, insigne giurista, magistrato e presidente della Corte costituzionale

MESSINA – E’ stata scoperta stamani dal sindaco, Giuseppe Buzzanca, alla presenza dei familiari, di autorità civili e militari e dell’assessore alla toponomastica, Carmelo Santalco, una targa commemorativa in ricordo di Francesco Saja. La taraga è posta al centro tra il palazzo Piacentini e l’Università. Saja, giurista, magistrato ordinario, presidente della Corte Costituzionale e primo presidente dell’Antitrust, è nato novantasei anni fa a Rometta. Gli interventi del sindaco Buzzanca e del procuratore generale della Repubblica, Franco Cassata, hanno messo in luce l’illustre figura di Saja. Presenti anche il sindaco di Rometta, Roberto Abbadessa; il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Claudio Domizi; i comandanti provinciali della Guardia di finanza, col. Decio Paparoni, e del Gruppo Aeronavale, col. Joselito Minuto; i comandanti della Capitaneria di porto, Antonio Musolino e del distaccamento Marina militare, Santi Le Grottaglie; il comandante dell’Autorità marittima della navigazione dello Stretto,  Antonino Samiani; il vicequestore Michele Pontoriero ed i rappresentanti della Brigata Aosta e dei Vigili del Fuoco. L’iniziativa del Comune si propone di offrire alle giovani generazioni, ma anche alla cittadinanza, la memoria di un percorso umano, che ha lasciato segni di ammirazione e di rispetto. Saja è venuto a mancare diciassette anni orsono mentre rivestiva la carica di presidente dell’Antitrust, ma la rilettura dei suoi scritti è sorprendente per l’attualità del suo pensiero sulla missione dell’Authority in Italia, per la novità della sua concezione della concorrenza e della libertà d’impresa, per la naturalezza della sua propensione alla tutela delle parti più indifese nelle dinamiche di mercato, tutela all’epoca molto lontana da un riconoscimento normativo. La segreteria generale della Presidenza della Repubblica ha inviato un messaggio nel quale è evidenziato l’apprezzamento per l’iniziativa, che Giorgio Napolitano ha voluto sottolineare “nel ricordo dell’uomo e del magistrato, che univa altissimo senso della Stato, grande ingegno e salda dottrina. Nel corso del suo lungo e prestigioso percorso pubblico –  si legge ancora nel messaggio della Presidenza – coronato dalla saggia, equilibrata e produttiva presidenza della Corte Costituzionale, egli seppe profondere le sue migliori energie onorando, con una condotta sempre ispirata ai più alti valori morali e civili, l’intero ordine giudiziario. A diciassette anni dalla scomparsa, la lezione di Francesco Saja mostra intatti il suo vigore e la sua attualità. Di ciò costituisce una nitida testimonianza la perpetuazione del suo nome nella città che egli amò e che oggi rinnova alla sua memoria sentimenti antichi di affetto e riconoscenza”.

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