Il governatore Lombardo in visita a Nizza di Sicilia: ”I fondi per le zone alluvionate nel 2009 si potrebbero sboccare con una deroga al Patto di stabilità”

NIZZA DI SICILIA – Il governatore Raffaele Lombardo confida nel nuovo Governo nazionale per uscire dall’impasse che ha portato al blocco dei 160 milioni di euro (fondi Fas) destinati alle aree alluvionate di Giampilieri e Scaletta e a S. Fratello, il paese dei Nebrodi gravemente danneggiato dal dissesto idrogeologico. In visita a Nizza – per l’intitolazione di una strada ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – il presidente evidenzia che «la maggior parte delle risorse destinate a Giampilieri e Scaletta sono di provenienza regionale. Per quanto riguarda l’ultima tranche, il governo nazionale – aggiunge – ci impedisce di poterli investire…». I soldi sono congelati. C’è il parere negativo della Ragioneria dello Stato che – vien fatto notare – si potrebbe sbloccare con una deroga al Patto di stabilità. «Finora – ha deto Lombardo – Roma ha fatto poco. Mi auguro che adesso ci sia un Governo nazionale stabile e che in esso possiamo trovare un interlocutore che ci riservi lo stesso trattamento riservato ad altre Regioni». Il riferimento è alla Liguria, colpita nei giorni scorsi da una eccezionale ondata di maltempo che ha seminato distruzione e morti ed al Veneto, colpito in precedenza da un’altra alluvione. Quella di Giampilieri e Scaletta, va ricordato, fece contare 37 vittime. «I siciliani, giustamente – evidenzia Lombardo – esprimono amarezza per il diverso trattamento». La gente non ci sta più. Lo stato d’animo e la condizione di grave disagio sono contenuti in una lettera inviata dal Comitato dei cittadini delle aree alluvionate al presidente della Repubblica Napolitano. Nella lettera si denuncia «l’insensibilità» dell’ormai precedente governo nazionale e si chiede un intervento autorevole.

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