Furci. L’arcivescovo La Piana ha chiuso il Giubileo concesso da Papa Benedetto XVI

FURCI SICULO – «Consegniamo alle future generazioni la memoria di quest’Anno che continuerà a vivere nella storia di Furci salda per fede, ricca di una gloriosa tradizione cristiana insita nel cuore di ciascuno e consolidata dallo zelo dei pastori che si sono avvicendati fino a oggi». Con queste parole del parroco, mons. Giò Tavilla e la scopertura della lapide commemorativa, si è chiuso il Giubileo concesso da Papa Benedetto XVI per i 50 anni di edificazione della Cappella del Rosario, annessa alla chiesa Madre, realizzata per volere del compianto sacerdote Francesco Donsì. L’anno di Grazia era stato aperto il 30 settembre del 2010 dall’arcivescovo di Messina, mons. Calogero La Piana. E’ stato lo stesso presule, al termine del solenne pontificale, a spegnere venerdì sera il simbolo dello straordinario evento: la lampada posta accanto al Sacramento e ai piedi della Vergine del Rosario, che il parroco ha collocato accanto alla lapide che porta inciso il rescritto dell’indulgenza plenaria per l’anno mariano. Il rito conclusivo è stato preceduto dall’atto di consacrazione della città di Furci alla Madonna, voluto dall’arcivescovo. Nella comunità furcese rimane accesa la fiamma di una esperienza forte «anche sotto il profilo sociale – ha evidenziato il sindaco, Bruno Parisi – grazie ai tantissimi pellegrinaggi giunti nel nostro paese dall’intera diocesi». «Ho seguito e so che è stato un anno intenso – ha rimarcato mons. La Piana – partecipato da numerose comunità. Un’occasione pregiata che ha motivato ancor più i fedeli nella loro scelta di fede responsabile. Sarebbe stata poca cosa giungere sin qui solo per lucrare l’indulgenza plenaria. Si è andati oltre». Nel corso della stessa funzione, alla quale hanno partecipato centinaia di fedeli, autorità civili e militari, è stato formalizzato un atto consolidato dalla prassi. Furci, da sempre, riconosce come Patrona la Madonna del Rosario. Mancava una delibera del Comune, adottata nei mesi scorsi, e un riconoscimento con decreto da parte della Chiesa, del vescovo, che è stato firmato da mons. La Piana. La Madonna del Rosario è adesso ufficialmente la Patrona della città.

 

 

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