Messina. Sarà inaugurato giovedì alla presenza del ministro Matteoli il Centro nazionale di controllo del traffico marittimo

MESSINA – Giovedì prossimo, alle ore 15, sarà inaugurata a Messina, all’interno della base del distaccamento della Marina militare a S. Raineri, la sede del Centro nazionale di formazione Vtmis (Vessel Traffic Management and Information System), sistema di sicurezza radar per il monitoraggio e controllo del traffico marittimo. Alla cerimonia di apertura del Centro, interverranno il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli; il sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca; l’ammiraglio Marco Brusco, Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e l’ing. Marina Grossi, Amministratore delegato di Selex sistemi integrati, società Finmeccanica, che ha realizzato, oltre al centro di formazione, l’ntero sistema VTMIS nazionale di controllo del traffico marittimo, la rete più estesa di sorveglianza al mondo. Il centro VTMIS della Guardia costiera sarà punto formativo di riferimento per i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo del Mediterraneo ed in particolare per i Paesi che si affacciano nel bacino meridionale. La scuola di specializzazione, che avvierà il primo corso dal prossimo mese di novembre, è stata progettata per ospitare sino a ottanta frequentatori, che avranno a disposizione quattro aule multimediali; un’aula conferenze; due laboratori/officina per le esercitazioni dei tecnici manutentori ed un’aula per il sistema simulatore/addestratore. Attraverso quest’ultima apparecchiatura, fornita di una postazione generatore ed animatore di scenario, si potrà riprodurre un fondale operativo secondo le scelte dell’istruttore e calibrato per le diverse esigenze di insegnamento. Unicit della struttura quella di poter operare anche come VTS autonomo e di ricevere i dati dei centri operativi VTS distribuiti sul territorio. L’architettura di sistema dei centri VTS (Vessel Traffic Service) è basata su livelli di controllo multipli – locali, di area e centrali – che interagiscono su differenti gradi operativi. Le stazioni locali previste da questo tipo di architettura acquisiscono dati direttamente dai sensori di sito ed interagiscono con il traffico marittimo, contribuendo a garantire una più sicura ed efficiente condotta della navigazione a salvaguardia della vita umana in mare e tutela dell’ambiente marino e costiero.

 

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