Alì Terme. Espiantati gli organi a un carabiniere morto al Policlinico

ALI’ TERME – Una vita dedicata agli altri, alla moglie, ai figli, a tutti quelli che lo hanno incontrato sulla propria strada. Come solo i carabinieri sanno fare. Con quello spirito innato di abnegazione e di altruismo nei confronti della comunità. Per questo motivo, ieri pomeriggio, quando i medici del Policlinico hanno comunicato alla moglie di Giuseppe Arcidiacono, 77 anni, la morte cerebrale dell’amato, la donna non ci ha pensato su un momento. «Con la donazione degli organi – ha detto ai medici – sono convinta di rispettare pienamente la sua volontà». E così ieri sera, sono stati espiantati gli organi dell’uomo originario di Alì Terme, carabiniere in pensione, deceduto al Policlinico per un’emorragia cerebrale. Dopo che la direzione sanitaria dell’ospedale aveva convocato la commissione per l’accertamento, ottenendo il via libera dalla famiglia. Il fegato è stato trasferito all’Ismett di Palermo, i due reni al Policlinico di Catania, mentre le cornee alla Banca degli occhi di Palermo. Un atto di amore che non ha stupito nessuno, soprattutto ad Alì Terme dove l’uomo abitava in piazza S. Rocco ed era apprezzato da tutta la comunità. A sovrintendere alle operazioni di espianto, il dottor Francesco Puliatti, responsabile del Coordinamento dei trapianti d’organo dell’Azienda, mentre l’équipe era composta dalle dott.sse Castagna, La Manoca, Girasole e dal prof. Mondello.

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