Alì Terme. Rissa in un albergo, quattro arresti

ALI’ TERME – I carabinieri della Stazione di Alì Terme, che hanno agito sotto le direttive del luogotenente Salvatore Garufi, hanno arrestato quattro persone, identificate in G. M., nato a Messina,.56 anni, S. B, nato a Messina,. 59 anni, G. G., nata a Pagliara, 55, ma residente ad Alì Terme e S. G.,.30 anni, di Roccalumera i quali sono stati sorpresi dai carabinieri mentre si affrontavano in una violenta colluttazione all’interno di una struttura alberghiera del luogo. A fare scattare l’intervento dei Carabinieri è stata una telefonata pervenuta sull’utenza telefonica 112 della Centrale operativa di Taormina che ha fatto convergere sul luogo la pattuglia della Stazione carabinieri di Alì Terme. Secondo quanto emerso dalle immediate indagini condotte dai Carabinieri, alla base della furibonda rissa, vi sarebbero dissidi di natura privata insorti tra G. M. e la propria consorte, a seguito dei quali si sarebbe scatenata la rissa tra lo stesso G. M. e gli atri tre arrestati intervenuti nella lite. Stante la flagranza di reato,  i quattro sono stati dichiarati in arresto con l’accusa di rissa. Intanto, poiché alcuni dei prevenuti hanno riportato delle escoriazioni, gli stessi sono stati medicati dal personale sanitario della Guardia Medica colà intervenuto. Dopo le formalità di rito, i predetti, su disposizione dell’A.G., sono stati tradotti in regime degli arresti domiciliari presso un’abitazione di Scaletta Zanclea e presso la struttura alberghiera, ove alcuni di loro sono domiciliati, in attesa di essere giudicati con ritodirettissimo. Fiumedinisi; una persona denunciata dai Carabinieri per violazione della normativa ambientale. Nella mattinata di ieri, nell’ambito delle attività volte all’intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione dei reati, con riferimento specifico alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, i Carabinieri della Stazioni di Fiumedinisi, hanno segnalato all’Ag. una persona, in quanto ritenuta responsabile di aver realizzato una discarica abusiva e distruzione o deturpamento di bellezze naturali. In particolare, dagli accertamenti eseguiti dai militari dell’Arma in una contrada del Comune di Fiumedinisi, è infatti emerso che la titolare di una società edile di Favara (AG),, in atto impegnata in lavori di consolidamento di un costone in località Motta di Fiumedinisi, aveva realizzato una discarica abusiva a cielo aperto di materiale di risulta, ricadente in un area classificata “fascia di rispetto” poiché a ridosso del fiume Nisi. A quel punto, i Carabinieri, dopo un accurato sopralluogo, hanno proceduto al sequestro dell’intera area che si estende per complessivi 280 mq. circa.

 

 

 

 

 

 

 

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