Roccalumera. Progetto per l’elisuperficie, tutto da rifare

ROCCALUMERA – Elisuperficie, tutto da rifare. Il Consiglio comunale convocato per la localizzazione dell’area sulla quale realizzare l’infrastruttura è stato rinviato in prima battuta e, il giorno successivo, si è arenato in quanto la votazione si è conclusa con l’astensione di sette consiglieri di maggioranza e il voto contrario di altrettanti esponenti del gruppo di minoranza (era assente il consigliere Nino Crementi, di maggioranza). Per certi versi, quanto accaduto, era inevitabile considerato che non era stata seguita la corretta procedura burocratica. Tanto che la delibera esitata dalla Giunta concernente la localizzazione dell’area per l’elisuperficie era stata ritirata dall’esecutivo il giorno precedente l’assemblea consiliare. Ogni atto adottato sarebbe stato inficiato in quanto non è stata data comunicazione di avvio del procedimento al proprietario dell’area in questione. Il sindaco, Gianni Miasi, ha fatto mea culpa: “Abbiamo commesso un errore e ce ne assumiamo le responsabilità, ma di certo non è la fine del mondo, abbiamo il tempo per recuperare”. Di diverso tenore le dichiarazioni del capogruppo di minoranza, Giuseppe Campagna: “La verità è che la maggioranza è finita in un vicolo cieco ed è andata sotto con i numeri. In prima convocazione – sottolinea – era assente anche il presidente del consesso, Antonio Garufi. Ed è finita con la maggioranza in fuga. La sera successiva la stessa maggioranza, astenendosi, ha sconfessato l’operato del sindaco. L’Amministrazione Miasi, dal canto suo – incalza Campagna – è troppo occupata a intrattenere rapporti con… Stati esteri e ad organizzare eventi, facendo perdere così al Comune l’opportunità di ottenere l’importante finanziamento”. “Nessun dramma”, replica il primo cittadino, il quale spiega che “il bando scade il 20 luglio e c’è tutto il tempo per individuare un’area idonea all’elisuperficie. La verità – prosegue – è che per la minoranza la campagna elettorale è iniziata con largo anticipo, due anni prima. Quelli dei consiglieri d’opposizione sono toni da comizio – conclude Miasi – non certo da lavori d’aula”.

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