Nizza di Sicilia. Record di longevità, la nonnina Giovanna Micalizzi ha festeggiato 106 anni

NIZZA DI SICILIA – Centoseianni portati bene, un record di longevità non solo in provincia di Messina, quello conquistato dalla nonnina di Nizza di Sicilia, signora Giovanna Micalizzi. E anche quest’anno è stata festeggiata alla grande da familiari, parenti e amici. C’era anche il sindaco di Nizza di Sicilia, Giuseppe Di Tommaso, e il presidente del Consiglio Carmelo Rasconà. «Un miracolo vivente – commenta Di Tommaso che di professione fa il medico – non c’è altra spiegazione o segreto da svelare per arrivare a vivere 106 in buone condizioni».
L’ultracentenaria lo scorso inverno ha avuto qualche problema di salute che ha superato brillantemente tra lo stupore di medici e di quanti le stanno vicino e la coccolano con grande amore. Qualche vuoto di memoria ce l’ha, come capita anche ai più giovani. Per il resto va tutto bene. La signora Micalizzi, nata a Nizza Sicilia l’11 giugno 1905, abita nell’antico quartiere San Giovanni, ed è lo specchio della serenità nonostante la sua vita sia stata tutt’altro che facile. Molte privazioni, ci dice la nonnina, e lavoro duro, come quello nei magazzini di limoni. Una giornata fatta di 14 ore lavorative per selezionare e sistemare nelle cassette gli agrumi che una volta davano lavoro a decine di persone. E per arrotondare donna Giovanna, assieme al marito, andava in giro a vendere ceci e dolciumi nelle fiere e feste patronali. La sera nonna Giovanna la dedicava alla famiglia. Non conosce il significato delle parole stress e ansia perché negli anni della sua giovinezza si “campava” alla giornata, ci si accontentava di poco per tirare la vita guardando alle cose semplici, reali. «Ci volevamo tutti bene in paese – dice – come se fossimo una grande famiglia e ci si aiutava gli uni con gli altri». Le chiediamo quanti anni ha, non ricorda esattamente ma ci sorride come fosse una bambina. Poi, come lo scorso anno, ci recita una orazione religiosa tutta d’un fiato: «Se riesco a dirla senza interruzioni vuol dire che i miei parenti stanno tutti bene». I festeggiamenti in suo onore si sono conclusi con il taglio della torta e brindisi tra gli applausi dei presenti.

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