S. Alessio. Danni causati dal maltempo il 15 e 16 aprile, il Consiglio chiede lo stato di calamità

S. ALESSIO – Il Comune avanzerà al presidente della Regione la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale a seguito dell’alluvione che ha colpito la cittadina jonica il 15 e 16 aprile scorsi. L’argomento è stato già inserito all’ordine del giorno della seduta convocata dal presidente Giuseppe Cacciola per oggi alle 19. Il danno più evidente si è registrato lungo una parete tra i tornanti del Capo, all’altezza del castello, dove in seguito al cedimento di un muro di contenimento dovuto a smottamenti e frane, si è reso necessario chiudere la Statale 114. In un primo momento il blocco è stato totale, adesso si transita a senso unico alternato, con divieto ai mezzi superiori ai 10 metri. “Una limitazione che non possiamo accettare – sbotta il sindaco, Giovanni Foti – in quanto da S. Alessio non passano più i pullman di linea con tutti i disagi che ciò comporta per la popolazione”. I danni comunque non si limitarono a quel tratto di Statale. “Vi sono dei rischi nella zona a monte del S. Alessio Village – spiega il sindaco – e lungo le strade provinciali per Forza d’Agrò e Limina. Confidiamo nella dichiarazione dello stato di calamità – conclude Foti – affinché, su istanza del presidente della Regione, giungano dal Governo nazionale le necessarie risorse per mettere il territorio in sicurezza”.

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