Fiumedinisi. Ad Antonio De Francesco concessi gli arresti domiciliari, nel 2008 uccise l’operaio Giuseppe Fleri

Ad Antonio De Francesco, abitante a Nizza di Sicilia, accusato di aver ucciso nel dicembre del 2008 l’operaio Giuseppe Fleri di Fiumedinisi, sono stati concessi gli arresti domiciliari. E’ la prima prima applicazione del distretto giudiziario di Messina della recente sentenza della Corte Costituzionale, depositata appena dieci giorni fa, con cui è stato dichiarato illegittimo l’art. 275 c.p.p., che prevedeva anche per il reato di omicidio volontario in presenza di esigenze cautelari la sola misura della custodia cautelare in carcere. Per effetto della predetta sentenza della Consulta, su istanza dei difensori, la corte d’Assise d’appello di Messina ha scarcerato ieri Antonino De Francesco, concedendogli gli arresti domiciliari. De Francesco, ex barbiere originario di Fiumedinisi ma abiante a Nizza di Sicilia, è accusato dell’omicidio Giuseppe Fleri, avvenuto nelle campagne di Fiumedinisi il 4 dicembre 2008 a conclusione di un violento litigio tra i due. Siamo in secondo grado, davanti alla corte d’appello presieduta dal giudice Carmelo Marino, con a latere il collega Giuseppe Costa. Secondo la sentenza della Corte Costituzionale, l’imputazione di omicidio volontario specie in presenza di elementi di attenuazione quale la provocazione, non è di per sé di ostacolo a fronteggiare le esigenze cautelari residue con misure alternative al carcere. De Francesco in primo grado è stato condannato a 12 anni di reclusione con il riconoscimento delle attenuanti generiche e l’attenuante della provocazione.

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