Fiumedinisi. Continua lo scontro in Consiglio sulla nomina dei rappresentanti nell’Unione nisana, la minoranza ricorre al Tar.

FIUMEDINISI – Il gruppo di minoranza ha annunciato ricorso al Tar ritenendo “violati i propri diritti di rappresentanza in seno al parlamentino dell’Unione dei Comuni”. L’annuncio è stato dato durante l’ultima seduta del consiglio comunale durante la quale dovevano essere eletti i rappresentanti dell’opposizione in seno all’assemblea dell’Unione dei Comuni della Valle del Nisi-Area delle Terme, di cui fanno parte Fiumedinisi, Nizza di Sicilia e Alì Terme. Ma la maggioranza, ancora una volta, ha avuto l’ardire di determinare le nomine dei due rappresentanti della minoranza. Dopo le dimissioni di Orazio De Francesco, che nella precedente riunione del Consiglio era stato letto con i voti della maggioranza contro le indicazioni dell’opposizione, si rendeva necessaria la surroga. La minoranza aveva chiesto la revoca della delibera di nomina dei suoi rappresentanti ma la proposta era stata rigettata. Oltre a De Francesco, era stato eletto Luigi Caminiti il quale da circa un anno ha preso le distantze dalla minoranza di cui faceva parte, dichiarandosi indipendente. Il Consiglio quindi è stato riconvocato per discutere l’argomento. L’opposizione si è astenuta. La maggioranza ha eletto nuovamente De Francesco con due voti (ma in virtù delle irrevocabili dimissioni era ineleggibile). Con un voto seguiva Tanino Ricca, altro consigliere di minoranza, che pertanto sarebbe risultato eletto. Ma Ricca si è dimesso immediatamente. A quel punto la seduta è stata dichiarata chiusa per cui si deve procedere alla surroga in altra riunione. La minoranza aveva indicato quali propri rappresentanti Nino Maisano e Francesco Repici, che sono stati ”silurati” dalla maggioranza. E l’opposizione non ci sta e adesso per far valere quelle che ritiene le sue prerogative ha deciso di rivolgersi al Tribunale amministrativo. Al momento gli eletti nell’Unione dei comuni per quanto riguarda Fiumedinisi sono Alessandro Rasconà, Carmelina Gugliotta e Antonino Bertino per la maggioranza e Luigi Caminiti, che la minoranza però non considera più un suo rappresentante. Da dire, infine, che alcuni mesi addietro la minoranza di Fiumedinisi si era rivolta al Tar (che gli aveva dato ragione) perché aveva ritenuto che lo statuto dell’Unione violava alcune normative di legge. Statuto, che poi venne riveduto e corretto dai tre consiglio comunali e ciò aveva ritardato notevolmente la costituzione dell’ente sovracomunale.

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