Messina. Narcotraffico, sequestrata villa del valore di un milione di euro

MESSINA –  I carabinieri della Compagnia di Messina Sud e quelli del Nucleo operativo e della stazione di Bordonaro, hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo dei beni, emesso dal Tribunale di Messina nei confronti di Nunzio Panarello, 39 anni, per reati inerenti gli stupefacenti, già sottoposto per due anni (1999-2001) alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale. Il provvedimento, emesso dall’Ag di Messina, trae origine dalla proposta avanzata dai carabinieri della Compagnia di Messina Sud nel 2005. Oggetto del sequestro è una villa che, seppure di proprietà del fratello e della cognata di Nunzio Panarello, di fatto è nella esclusiva disponibilità di quest’ultimo, il quale la occupava con il proprio nucleo familiare. In particolare, nel corso degli accertamenti effettuati dai carabinieri, poi sfociati nell’odierno provvedimento di sequestro preventivo, è stata dimostrata una notevole sperequazione tra la disponibilità reddituale di Nunzio Panarello, proprietario dell’immobile, ed il valore complessivo dell’immobile sottoposto a sequestro. Sempre secondo quanto emerso nel corso degli accertamenti effettuati dai carabinieri, Panarello Nunzio, nell’anno 2002, è stato oggetto di una gambizzazione, eseguita con le modalità tipiche di un regolamento di conti nell’ambiente malavitoso cittadino. I carabinieri hanno inoltre dimostrato che, alla data dell’acquisto dell’immobile, avvenuta nel novembre 2000 da parte del fratello di Nunzio Panarello, la struttura è stata poi successivamente ristrutturata con un considerevole esborso di denaro, cui certamente Panarello, a fronte dei modesti introiti, non avrebbe potuto certamente fare fronte se non ricorrendo agli introiti del settore certamente molto più remunerativo del narcotraffico. Risale infatti a quell’epoca, la condanna di Nunzio Panarello da parte del Tribunale di Messina alla pena di cinque anni e sei mesi di reclusione oltre alla multa per traffico illecito di sostanze stupefacenti in concorso. Per tale motivo, il sostituto procuratore della Repubblica di Messina, alla luce di quanto emerso dagli accertamenti effettuati dai Carabinieri, ritenendo che l’immobile in questione sia riconducibile ad attività malavitosa, ha avanzato una proposta per l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale chiedendo il sequestro del fabbricato a due elevazioni ubicato a Messina nella contrada ”Germania” del Villaggio di Bordonaro, e delle sue pertinenze, ovvero di una stalla di 150 mq. e di un terreno agricolo ad uso agrumeto che si estende per circa 7.000 mq. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stato approssimativamente stimato in circa un milione di euro.

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