Frana a Capo S. Alessio, si punta alla riapertura della Statale entro sabato

S. ALESSIO SICULO – L’obiettivo è riaprire al transito, entro sabato, la Statale 114. Il termine è stato fissato ieri nel corso di un tavolo tecnico convocato congiuntamente dai sindaci di S. Alessio, Giovanni Foti, e Forza d’Agrò, Fabio Di Cara, per fare il punto della situazione. Erano presenti: l’ing. Giuseppe Carbone dell’Anas; l’ing. Antonio Sciglio della Protezione Civile; l’ing. Giuseppe Celi, dirigente della Provincia;  il presidente dell’Unione dei Comuni Valli Joniche, Gianni Miasi; l’ing. Pasquale Gugliandolo del Genio Civile; il consigliere provinciale Lalla Parisi, in rappresentanza del presidente Nanni Ricevuto. L’Anas non ha potuto prendere alcun impegno ufficiale ma ha fatto capire che farà di tutto per evitare ulteriori disagi alla popolazione. L’ipotesi più accreditata è quella dell’istituzione del senso unico alternato di marcia all’altezza del km.38, dove lo scorso 16 aprile, in prossimità del castello di Capo S. Alessio, si è verificato il vasto movimento franoso che ancora oggi tiene in scacco l’intera viabilità comprensoriale, con gravi ripercussioni sulle attività economiche. Tutto però dipenderà dall’esito degli accertamenti che fino al tardo pomeriggio di ieri sono stati condotti dai tecnici dell’Anas. Intanto sono stati avviati i primi interventi. Un’impresa si è occupata dal disboscamento e della pulizia del pendio, in modo da poter aver maggiore contezza del fronte franoso. Al tempo stesso si stanno predisponendo le indagini propedeutiche alla realizzazione delle opere di consolidamento. Ci vuole comunque poco a capire che non saranno lavori di lieve portata. “Abbiamo subito attivato le procedure – ha spiegato il sindaco Giovanni Foti – per chiedere alla Regione la proclamazione dello stato di calamità, in modo tale da poter essere inseriti in un’ordinanza di Protezione Civile nazionale. E’ l’unico modo – ha aggiunto Foti – per poter avere in tempi brevi i fondi che servono per la messa in sicurezza dell’intero costone”.

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