Taormina. Assemblea nazionale Anci giovane, un coro unanime: indispensabile uno svecchiamento della classe politica italiana

TAORMINA – 150 anni fa la realizzazione di quel sogno, chiamato unita’ d’Italia, avvenuta  grazie al coraggio, alla capacità di migliaia di ragazzi, talvolta anche poco più che ragazzini che non hanno rinunciato a lottare per i propri ideali. La stessa tenacia, forza e determinazione che l’Anci giovane vede nei ragazzi di oggi. L’unica risorsa e speranza per uscire da un momento buoi e difficile come quello che stiamo vivendo. “L’Italia s’è desta: 150 ed è solo l’inizio” è questo il liet motiv della III assemblea programmatica Anci giovane che si è svolta ieri e oggi a Taormina con la partecipazione di ministri della Giustizia, Angelino Alfano, e della Gioventù, Giorgia Meloni, deputati e assessori della Regione Sicilia, sindaci, amministratori comunali e rappresentanti delle varie classi sociali. Un‘occasione di confronto, che travalica le appartenenze a partiti politici e apre al confronto coinvolgendo  non solo i giovani amministratori italiani, sempre in crescita nel nostro Paese, ma anche i ragazzi della società civile, strumento indispensabile per intraprendere la sfida del cambiamento e dello svecchiamento della classe politica italiana, tra le più anziane del mondo occidentale. Obiettivo, quello di un’Italia migliore e unità. Imprescindibile il richiamo al 150. anniversario dell’Unità del nostro Paese, poichè, si sa, le idee vincenti, oggi come una volta, viaggiano sulle gambe dei giovani.  Presenti il coordinatore nazionale di Anci giovane Giacomo D’Arrigo, il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, il presidente di ”Italiadecide” Luciano Violante. Ad aprire la seconda giornata dell’assemblea programmatica è stato il presidente dell’Unione province d’Italia, Giuseppe Castiglione. A coordinare la tavolo rotonda la giornalista di La7 Mirtha Merlino. Al tavolo dei relatori una combattiva Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, ha incoraggiato i giovani a partecipare alla vita politica del nostro paese, con un attivismo giornaliero. Anche se, ha fatto notare la Meloni, nella nostra Repubblica manca una norma che promuova la partecipazione dei giovani alla politica. E a chi diffida dei giovanissimi in parlamento Giorgia Meloni ricorda che i protagonisti del Risorgimento furono ragazzi poco più che ventenni e cita Goffredo Mameli che, a detta del ministro, sarebbe meritevole, molto più di tanti altri, di sedere tra i banchi di Montecitorio. Anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi, definisce, con sarcasmo, la gerontocrazia una norma tutta italiana. Ma il primo cittadino noto e apprezzato fondatore del partito dei ”rottamatori”, che vede nel ricambio generazionale l’unica soluzione per rilanciare l’Italia e  bacchetta pesantemente la classe politica italiana.

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