Messina. La Gdf sequestra beni per un valore di 260 mila euro ad ex sorvegliato speciale

MESSINA – Altra importante operazione di servizio è stata portata a termine dai militari del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Messina che questa volta hanno sequestrato beni mobili e immobili per valore complessivo di circa 260.000,00 euro (un appartamento del valore di circa 190.000,00 euro, due garage del valore di 50.000,00 euro, un posto auto del valore di 10.000,00 e un’autovettura del valore circa 12.700,00 euro) a  Rosario Bruzzaniti, 53 anni, messinese, ex sorvegliato speciale in quanto ritenuto indiziato dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e altro nell’ambito del procedimento denominato “Panta Rei”. A disporre il sequestro è stato il giudice Maria Arena del Tribunale di Messina  su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Camillo Falvo. Il sequestro trae origine dall’attività di indagine e accertamento delle unità specializzate antimafia delle Fiamme Gialle, che d’iniziativa, attraverso l’individuazione di alcuni soggetti sottoposti a una misura di prevenzione definitiva che, in violazione dell’art. 30 e 31 L.646/1982 “Rognoni – La Torre”, hanno omesso di comunicare al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza del luogo di dimora abituale tutte le variazioni nell’entità e nella composizione del patrimonio concernenti elementi di valore non inferiore a 10.329,14 euro. Tale operazione di servizio è l’ulteriore conferma di come i flussi economico-finanziari gestiti dai soggetti mafiosi vengano continuamente monitorati – attraverso un sistema di incrocio di dati supportati dalle banche informatiche in uso alla Guardia di Finanza – per scongiurare proprio la possibilità di reimpiego dei capitali di provenienza illecita nel sistema economico-finanziario legale.

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