S. Teresa. La Circonvallazione intitolata alle vittime delle foibe e ai martiri delle fosse ardeatine

S. TERESA – Con una soluzione “bipartisan” l’Amministrazione comunale ha accontentato esponenti politici di destra e sinistra, intitolando metà circonvallazione ai martiri delle fosse ardeatine e l’altra metà alle vittime delle foibe. Pdl e Pd, infatti, avevano chiesto al sindaco Morabito l’intitolazione della stessa strada: i primi agli italiani infoibati nell’ex Jugoslavia del maresciallo Tito, i secondi all’eccidio delle fosse ardeatine. La soluzione trovata è stata quella di fare metà per uno. Una scelta che sembrerebbe lasciare tutti contenti. O almeno così pare. “L’Amministrazione comunale – si legge in una nota emessa ieri mattina dal palazzo municipale – ha voluto celebrare con l’intitolazione di una via ai “Martiri delle Fosse Ardeatine” il 67° anniversario dell’eccidio nel quale, per mano della barbarie nazista, il 24 marzo 1944 furono trucidate 335 persone per rappresaglia ad un attacco partigiano avvenuto il giorno prima a Roma”. La Giunta, presieduta dal sindaco Alberto Morabito, con delibera n. 24 dello scorso 10 marzo, ha intitolato ai “Martiri delle Fosse Ardeatine” il tratto della Circonvallazione (via Panoramica), che va dall’intersezione di via delle Colline all’intersezione di via Sparagonà.  A “suggerire”, come detto, l’intitolazione era stato il locale circolo del Partito Democratico, coordinato da Angelo Casablanca e rappresentato nell’Amministrazione dal consigliere Pablo Spadaro e dall’assessore Paola Rifatto. Lo scorso anno, invece, con delibera n.50 del 20 aprile, su proposta dei consiglieri comunali Pippo Arpi e Vittorio Chillemi, dell’assessore Giannandrea Agnoni e del vice sindaco Pippo Lombardo, un altro tratto della circonvallazione, da via Savoca a via delle Colline, era stato intitolato ai “Martiri delle Foibe”. “Riteniamo che – ha spiegato il sindaco Alberto Morabito – il ricordo di avvenimenti che hanno crudelmente segnato la nostra storia e riflettere su di essi sia il modo migliore per educare al rispetto delle istituzioni democratiche e dei valori della convivenza e della libertà”. Polemiche chiuse, quindi. Adesso il prossimo passo sarà la scopertura delle targhe toponomastiche che saranno installate sulla lunga arteria che attraversa a monte la cittadina jonica.

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