S. Teresa. Muore a 32 anni precipitando da una impalcatura, aveva rubato merendine nella scuola ”Petri” e nella fuga cade da un’altezza di 6 metri

S. TERESA DI RIVA – Il “colpo” alla macchinetta di distribuzione di bevande e snack, alla scuola media “Lionello Petri”, al centro del paese, è costato la vita ad un giovane di 32 anni, Andrea Ambruno, disoccupato, originario  di Antillo ma da tempo residente a S. Teresa di Riva in una alloggio Iacp, distante poche decine di metri dall’Istituto comprensivo.  Il corpo è stato rinvenuto esanime sul selciato, nel cortile adiacente il refettorio. Accanto un sacco nero per la spazzatura. Poco distante le merendine, sfuse per terra. A scoprire la tragedia è stato un bidello. Nel cortile ha scorto il corpo ormai senza vita del giovane. In alto il vetro rotto di una finestra. Quella dalla quale, nottetempo, Ambruno ha fatto irruzione a scuola, attraverso una impalcatura installata per dei lavori di messa in sicurezza. E’ sceso giù, dove dirimpetto al portone d’ingresso era posizionata la macchinetta. Il vetro è stato infranto. I carabinieri, giunti al comando del maresciallo Maurizio La Monica, hanno rinvenuto delle tracce di sangue. Sul luogo sono giunti anche i vigili urbani, una volante della polizia e i sanitari del 118 i quali hanno potuto solo constatare il decesso. Il dirigente scolastico Rosa Crupi, considerato che l’ala in cui è avvenuto il tragico episodio è inaccessibile agli   studenti, ha disposto il regolare svolgimento delle lezioni. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Ambruno avrebbe scavalcato il muro di accesso al cortile interno della scuola e attraverso  l’impalcatura ha raggiunto la finestra al primo piano.  Frantumato il vetro è entrato, raggiungendo il distributore automatico degli snack. Quindi ha fatto il percorso inverso ma uscendo dalla finestra sarebbe scivolato volando giù nel cortile da un altezza di circa 6 metri.    

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