Forza d’Agrò, avviati i lavori per la realizzazione dell’Archivio storico

FORZA D’AGRO – Una montagna di carte. Documenti che da 60 anni vagano da un angusto locale all’altro del Comune. Dati anagrafici (anche del bestiame) del 1820, atti che fanno riferimento alla legge sulla confisca dei beni ecclesiastici (1868), più recenti delibere del Podestà. I faldoni e i fogli ammassati in una stanza al primo piano del seicentesco convento agostiniano, custodiscono l’identità del popolo di Forza d’Agrò. Un patrimonio di eguale valore dei beni architettonici di cui gode il centro collinare. Un bene da salvare e conservare accuratamente, come deliberato dal Consiglio comunale la scorsa primavera. La tutela passa attraverso la realizzazione di un archivio storico, la cui prima pietra è stata posata ieri mattina. I lavori sono stati avviati ufficialmente dal direttore dell’Archivio di Stato di Messina, Alfio Seminara, giunto a Forza d’Agrò insieme all’archivista Francesca Romana Tommasini ed al funzionario Giovanni Scarfì. Nel corso della mattinata c’è stato un incontro con l’assessore al Turismo, Nino Gullotta (promotore dell’iniziativa) e con il presidente del Consiglio comunale, Melina Gentile. L’Archivio di Stato garantirà la presenza di due archivisti; il Comune dovrà mettere a disposizione tre o addirittura quattro unità lavorative. Per quanto riguarda la durata dei lavori, il professore Seminara, che ha appena concluso un’opera simile  a Taormina, parla di almeno un triennio. Lo stesso arco di tempo che c’è voluto per dare alla luce  l’Archivio storico della città del Centauro. Il personale del Comune prima di mettersi al lavoro sarà adeguatamente formato con un corso.

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