Messina. Servizi sociali, l’inchiesta si allarga: il sindaco sentito in Procura, prelevati atti in municipio

MESSINA – Il Caso legato ai contributi concessi dall’ex assessore comunale ai Servizi sociali di Messina, Pinella Aliberti, e poi revocati in autotutela (si tratta di circa 300mila euro), è sbarcato in Procura. Il sindaco, Giuseppe Buzzanca è stato ascoltato per circa un’ora dagli Agenti di polizia giudiziaria. A Buzzanca è stato chiesto se fosse a conoscenza del regolamento del ’95 che, a quanto pare, è quello vigente in materia, in merito alla concessione di contributi ad enti o associazioni. Nel mirino della Procura il metodo di assegnazione dei fondi, destinati anche a cooperative e associazioni che facevano riferimento a politici. La vicenda ha già portato alle dimissioni dell’assessore Aliberti e del capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale Pippo Capurro. E adesso, c’è anche l’inchiesta della Procura. Che ha già provveduto a prelevare alcuni atti in municipio, tra i quali figura il regolamento del ‘95. Sono stati acquisiti anche i verbali delle ultime sedute consiliari, durante le quali in aula si è scatenata la bufera. Prelievi di atti anche a Palazzo Satellite e in alcune sedi periferiche di associazioni della zona sud, dove gli investigatori hanno raccolto altra documentazione amministrativa per verificare i vari passaggi della vicenda. Nei prossimi giorni verranno sentiti in Procura anche l’ex assessore comunale alle Politiche Sociali, Pinella Aliberti e Giacomo Leotta, dirigente del dipartimento alle Politiche Sociali.

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