S. Teresa. Muro d’argine non ripristinato sul torrente Savoca, i cittadini scrivono alla Procura

S. TERESA – Una comunicazione urgente, sottoscritta da quasi 1000 cittadini, è stata inviata alla Procura della Repubblica di Messina per segnalare lo stato di grave pericolo causato dal crollo di un muro d’argine del torrente Savoca, lungo la Provinciale 23, all’altezza della frazione Giardino. Il tratto di muro, crollato lo scorso 3 novembre, non è stato ancora ripristinato. Ma si corre anche il rischio esondazione. “Facciamo inoltre presente – si legge infatti nella nota – che il pericolo maggiore, fin ora sottovalutato e che quotidianamente minaccia l’incolumità della gente, è il dislivello esistente fra il torrente Savoca e le abitazioni dei quartieri di Giardino, S. Gaetano, Sparagonà e Bucalo, per un totale di circa 2500 residenti”. L’iniziativa è di un comitato di cittadini composto da Totò Trimarchi, Piero Leotta, Antonio Losi e Lorenzo D’Urso, ai quali non è mancato il sostegno del consigliere comunale Vittorio Chillemi e dei consiglieri provinciali, Lalla Parisi, Pippo Lombardo e Matteo Francilia. Nella petizione si denuncia anche lo stato di “totale abbandono” della Sp23, che da S. Teresa conduce alle frazioni di Misserio, S. Carlo e Rimiti. La nota è stata inviata anche al Prefetto Francesco Alecci, all’ing. Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca, al presidente della Provincia Nanni Ricevuto, al sindaco di S. Teresa Alberto Morabito e all’assessore ai Lavori pubblici Carmelo Sturiale.

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