Scaletta. La minoranza: “L’ufficio postale trasferito ad Alì Terme deve tornare presto in paese”

SCALETTA – “Poste italiane non ha alcuna intenzione di smobilitare da Scaletta, anzi si è già attivata per l’installazione temporanea di un container in piazza Municipio, in attesa di trovare un locale idoneo dove ubicare l’ufficio postale cittadino o di tornare, dopo la messa in sicurezza, nello stabile appena lasciato”. Le rassicurazioni sono giunte dal responsabile operativo delle filiale messinesi, Antonio D’Alì’, il quale ha ricevuto una delegazione di consiglieri comunali presso la Filiale 1 di Pistunina. Salvatore Auditore, Gabriele Avigliani, Giuseppe Meola (minoranza) e Pietro D’Arrigo (maggioranza), hanno chiesto quali siano “le reali intenzioni dell’Azienda riguardo la prosecuzione del servizio postale a Scaletta”. Istanza che nasce dal disagio della cittadinanza per la chiusura dell’unico sportello esistente in paese, dallo scorso 9 dicembre trasferito ad Alì Terme. L’abbandono dei locali si è reso necessario in quanto insistono in un’area interessata dai lavori di allargamento del torrente Saponarà che i tecnici della Protezione Civile, nel periodo successivo alla tragica alluvione del primo ottobre 2009 , hanno individuato come “zona rossa”, ossia di massimo rischio. I consiglieri scalettesi hanno definito “proficuo l’incontro con D’Alì, il quale – hanno evidenziato – ha chiarito tutte le perplessità sui motivi per cui Poste italiane ha lasciato la sede di piazza Mino Reitano. Ha fugato ogni dubbio sulla gestione puramente aziendale, sottolineando che il trasferimento non fa parte di una strategia economica”. Ultimata l’opera di messa in sicurezza, le Poste potrebbero tornare a Scaletta negli stessi locali appena lasciati. “Nei prossimi giorni – ha concluso il capogruppo di minoranza, Gabriele Avigliani – incontreremo il responsabile della Filiale 1 di Messina, al quale abbiamo  già indirizzato una lettera-sollecito in cui specifichiamo che si potrebbe prefigurare una sorta di interruzione di pubblico servizio. L’obiettivo – conclude Avigliani – è quello di far ripristinare il servizio nel giro di pochi giorni”.

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