Taormina. Il regolamento dei suoli pubblici torna in Consiglio comunale

TAORMINA  – Si torna a parlare di regolamento dei suoli pubblici. Lo scottante argomento è stato più volte rinviato e per certi versi, ha anche determinato una sorta di stato di empasse nell’attività politica in generale.
Non è escluso che il nodo possa determinare ulteriori malumori all’interno dei gruppi politici. L’argomento si trova inserito quale undicesimo punto all’ordine del giorno della seduta fiume del civico consesso che il presidente del Consiglio Eugenio Raneri ha, di recente convocato.
Si dovrebbe avviare, nuovamente, la discussione relativa a una normativa attesa da anni e che viene sempre rinviata. Sicuramente, la questione interessa, da vicino, i tanti ritrovi che si trovano in pieno centro storico. In ogni caso il regolamento dovrebbe viaggiare assieme a quello relativo all’arredo.
E’, infatti, difficile pensare alla collocazione di tavoli e sedie da bar senza sapere di quale tipologia debbano essere realizzati. Insomma anche quest’anno il nuovo regolamento dei suoli pubblici non sarà applicato, ma si spera che tutto sia pronto per la stagione turistica 2011. Sono attualmente in vigore, dunque, le regole di sempre che consentono gazebo di improbabili colori, indicazioni stile far-west in più parti, neon, cartelli di plastica, tavoli e sedie da scampagnata in mezzo ai boschi e arredo da tenda weekend sul mare, rigorosamente in plastica, il tutto in pieno centro storico.
Certo quello della regolamentazione in questo campo è un problema da risolvere in tempi brevissimi. Sicuramente le forze politiche locali riusciranno a trovare anche in questo caso il bandolo della matassa su una materia che è comunque di difficile applicazione. La questione dei suoli va affrontata anche per dare regole chiare che possano essere applicate dai gestori che non amano, giustamente, neanche le multe degli agenti municipali che effettuano i servizi, puntualmente, ogni anno.
D’altra parte il suolo pubblico è considerato una risorsa. Secondo una recente ipotesi potrebbe essere studiato anche un sistema di determinazione delle tariffe per aree commerciali diverse. Si sa che, per esempio, uno spazio sulla via principale vale di più rispetto ad uno che si trova, invece, nelle vie limitrofe. Una questione che va, dunque, organizzata in maniera molto oculata cercando di venire incontro a tutte le esigenze.

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