Roccalumera, scontro sui mutui rimodulati. La minoranza: “Più costi per i cittadini”, Miasi: “Risparmieremo 53mila euro l’anno”

ROCCALUMERA – Il Consiglio comunale ha deliberato la rimodulazione dei mutui accesi dall’Ente pubblico con la Cassa Depositi e prestiti. La minoranza ha subito stigmatizzato la decisione della maggioranza: “E’ bene che si sappia che a fronte di un debito residuo di 2 milioni e 806mila euro – sostiene il capogruppo dell’opposizione, Giuseppe Campagna – alla fine, tutti quanti, dovremo restituire alla Cassa Depositi e Prestiti 5 milioni e 971 mila euro, più del doppio”. Per il consigliere Andrea Vadalà “l’amministrazione ha ammesso quanto sinora negato e cioè che la situazione finanziaria del Comune è in ginocchio”. Il Consiglio ha dato il via libera al posticipo di una parte dei mutui ai prossimi 30 anni “con un ingente aggravio di costi – chiosa Vadalà – dovuti per gli interessi ricalcolati dalla Cassa, fra l’altro ad un tasso maggiore rispetto a quello precedentemente concordato. Il risultato – sottolinea – è che i cittadini dovranno pagare in più circa 1milione e 200mila euro. In pratica  prima era stata indebitata la nostra generazione, adesso anche quella dei bambini che attualmente hanno 10 anni. Mi chiedo – conclude Vadalà – come la maggioranza abbia potuto licenziare il delicato argomento con la stessa superficialità con la quale si sarebbe potuto trattare una qualsiasi altra questione che non toccava così direttamente e pesantemente le tasche dei cittadini”. La replica arriva a stretto giro di posta dal sindaco, Gianni Miasi. “Belle parole – esordisce il primo cittadino – ma lontane da una realtà economica sempre più critica a livello internazionale. E’ facile creare allarmismi quando si è sull’orlo del tracollo. E’ più difficile mantenere senso di responsabilità. La minoranza – incalza Miasi – glissa su un particolare rilevante e cioè che ci siamo avvalsi, come tanti altri Comuni, anche molto più grandi del nostro, di una legge nazionale che ci consentirà di risparmiare qualcosa come 53mila euro l’anno: prima pagavamo 116mila euro a semestre, adesso ne pagheremo 89. Abbiamo spostato la scadenza nel tempo approfittando di questa opportunità. Non poteva essere diversamente”.

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