Roccalumera. Messa in sicurezza di contrada Zifano, il sindaco Miasi replica alla minoranza

ROCCALUMERA – “Altro che muro, per mettere in sicurezza il costone di contrada Zifano, nella frazione Allume, servono interventi per 560mila euro, soldi che solo la Regione può darci”. Replica così il sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, alle critiche rivoltegli dalla minoranza che, in occasione del terzo anniversario dell’alluvione del 25 ottobre 2007, aveva chiesto al primo cittadino di assumere una posizione precisa. In particolare, l’opposizione aveva voluto riaccendere i riflettori sui pericoli con i quali sono costrette a convivere le famiglie le cui case si trovano a ridosso del costone da cui, 3 anni fa, è partita la frana. Una di queste abitazioni era stata gravemente danneggiata costringendo la famiglia che vi risiedeva a doverla abbandonare. In un primo momento sembrava che un muro di contenimento, realizzato alle spalle dell’edificio, potesse risolvere il problema. “Nel 2008 avevamo programmato la realizzazione del muro – spiega Miasi – ma al momento di eseguire i lavori, per una spesa di circa 20mila euro, la ditta incarica si è resa conto che i costi superavano di gran lunga quanto preventivato. Abbiamo così incaricato un geologo di quantificare l’intervento. Secondo la perizia – continua Miasi – sarebbero serviti 62mila euro. Successivamente, però, il Genio civile ci ha comunicato la necessità di mettere in sicurezza l’intero versante da cui si era innescata la colata di fango del 2007. Interventi – aggiunge il primo cittadino – quantificati in 560mila euro, soldi che non sono nella nostra disponibilità”. Senza l’esecuzione di queste opere, però, il Genio civile non può autorizzare i lavori di ristrutturazione della casa danneggiata e così la proprietaria, nei giorni scorsi, ha scritto al sindaco chiedendogli di mantenere l’impegno di contribuire alle spese di affitto di un’altra abitazione. “Dal 3 dicembre 2009 – risponde Miasi – la signora non risiede più a Roccalumera. Riteniamo dunque che da quella data le spese di affitto non siano più di nostra competenza”.

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