Roccalumera, lungomare insidioso e pieno di buche: botta e risposta tra minoranza e sindaco

ROCCALUMERA – Un lungomare pieno di insidie, off-limits ad ogni pioggia. Le proteste dei cittadini non si contano più. La minoranza consiliare le ha fatte proprie amplificandole attraverso una nota firmata da tutti e sei i componenti del gruppo (Natia Basile, Elio Cisca, Marco Maccarrone, Carmelo Spadaro e Andrea Vadalà). “E’ ormai risaputo – esordisce Spadaro – che ad ogni pioggia il lungomare diventi impraticabile. La gente è stanca e arrabbiata – aggiunge – anche perché parliamo della strada divenuta nel tempo la principale arteria viaria cittadina. Un percorso ad ostacoli – incalza il consigliere di minoranza – costellato di buche, manto dissestato, tombini otturati, vie perpendicolari che si trasformano in torrenti, scarsa segnaletica. Per non parlare dell’assenza delle pensiline – conclude Spadaro – che costringono i pendolari  ad attendere gli autobus  alla mercé di vento e pioggia”. Il sindaco, Gianni Miasi, si è detto “stupito delle dichiarazioni del consigliere Carmelo Spadaro, con le quali constata che il lungomare è in non buone condizioni. Vero. Ma l’esponente del gruppo politico di minoranza nella sua nota non indica affatto dove dovrei prendere i soldi per eseguire i lavori. Sulla litoranea – puntualizza il primo cittadino – occorre un intervento pari ad almeno un milione di euro. Tanto occorre per rifare il manto del lungomare”. Ad avviso del capogruppo dell’opposizione, Giuseppe Campagna “l’assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Roccalumera assorbe ingenti somme dal Bilancio comunale ma in questi ultimi 3 anni non si sono registrati mirati interventi di messa in sicurezza del territorio. Nemmeno nelle borgate collinari di Sciglio e Allume, colpite dall’alluvione del 25 ottobre 2007 e dove la scorsa settimana, in seguito a due ore di pioggia battente, è tornata la paura”. “Nel mio piccolo, e per quello che ho potuto fare – ribatte Miasi – ho fatto venire la Protezione civile a fare dei sopralluoghi accurati, a monitorare le colline ed i torrenti, ad approvare i progetti più urgenti. I problemi vanno affrontati in modo propositivo…”.

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