Istituite dalla Caritas diocesana 13 borse di studio in memoria delle vittime dell’alluvione di Scaletta e Giampiliri

La Caritas diocesana ha istituito 13 borse di studio in memoria di tutte le vittime dell’alluvione dell’1 ottobre 2009, destinate ad allievi dell’anno scolastico 2009-2010 che, al momento del nubifragio assassino, risiedevano nelle zone colpite dal disastro. «Vuole essere un segno semplice per incoraggiare e guardare con speranza al futuro – scrive il direttore della Caritas diocesana don Gaetano Tripodo –, che manifesti alla città la necessità di promuovere competenze e cultura, facendo memoria delle vittime. Le borse intitolate a Ilaria, Francesco e Lorenzo, le vittime più giovani, saranno consegnate agli studenti selezionati sulla base di quattro criteri: il rendimento scolastico, il numero dei componenti del nucleo familiare, il disagio abitativo, il reddito del nucleo familiare». Alla cerimonia di consegna, che avverrà sabato 23 ottobre alle 10, nella Cappella di Santa Maria all’Arcivescovado di via I Settembre, sono stati invitati il prefetto, il presidente della Provincia, il sindaco, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, la I Circoscrizione, i parroci e i dirigenti scolastici delle zone alluvionate. “L’immane calamità dell’1 ottobre – evidenzia il direttore della Caritas diocesana – chiama all’appello le nostre coscienze affinché si possa dare un contributo forte ed efficace”. La Caritas è stata fin dai primi momenti vicina alla gente provata dal disastro e, ancora dopo tanti mesi, continua a voler esprimere solidarietà con piccoli gesti. 

 

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