Giardini. Recital pianistico a quattro mani: Giuseppe Andaloro e Tijana Andrejic grandi protagonisti ad Extramoenia

GIARDINI – Un grande recital pianistico a Giardini, nell’ambito della rassegna Extramoenia, che ha proposto al pubblico, nella suggestiva cornice del Museo Archeologico, l’impeccabile performance del noto pianista di fama internazionale, Giuseppe Andaloro. A soli 28 anni l’artista siciliano, originario di Caltanissetta, può vantare concerti in tutto il mondo, in ben 50 Paesi esteri. Per l’occasione, a Giardini, nell’ambito della rassegna brillantemente sovrintesa dal direttore artistico Fulvia Toscano, il maestro Andaloro si è esibito insieme a Tijana Adrejic, altro grande talento del panorama pianistico mondiale. Il recital a quattro mani ha ottenuto ripetuti applausi a scena aperta del pubblico. Sono state proposte musiche di Rachmaninov, Ravel e Liszt. Andaloro si è confermato come uno dei volti più brillanti del mondo pianistico, “ambasciatore” italiano nel globo, con la sua musica e con un talento incredibile, che gli ha già permesso (unico siciliano nella storia) di aggiudicarsi il Concorso Busoni, a Bolzano, ritenuto il più importante concorso internazionale pianistico che si tiene in Italia. “In Sicilia – sottolinea Andaloro – insieme a me ci sono tanti altri bravissimi artisti e della gente che ama la musica e la rende protagonista con le suee idee e la propria qualità, portando in alto il nome della nostra terra in Italia e all’estero. Apprezzo il maestro Mariani del Teatro Massimo di Palermo, il maestro Oliveri che sovrintende gli Amici della Musica di Palermo, e il maestro Enrico Castiglione che è direttore di TaoArte e del Festival di Pasqua a Roma. La musica esalta gli aspetti artistici ma può davvero essere anche una forma importante di promozione del territorio”. Andaloro simboleggia il made in Italy che si è affermato all’estero: a Parigi, a Londra, a Salisburgo, a Tokyo e New York, in SudAmerica, e a fine settembre sarà adesso in Giappone. Sarà addirittura la 12a tourneè in Giappone  negli ultimi nove anni.
 
Semplicemente impressionante, strabiliante, il curriculum di Giuseppe Andaloro, che in questi anni si è esibito al cospetto delle platee più nobili e dei più rinomati festival, fra i quali il Salzburg, il Ruhr-Klavier, il Due Mondi di Spoleto, il Mecklenburg-Vorpommern, lo Young Prague, Pleven, il Ravello, il Rittergut Bennigsen di Hannover, il MusicaMuseo di Ancona, lo Duszniki-Zdrój Chopin, lo Jiménez di Morelia e il Sendai Classical, oltre che presso prestigiose sale da concerto e auditorium, come la Großes Saal e la Wiener Saal del Mozarteum di Salisburgo, la Royal Festival Hall, la Mansion House e la Queen Elizabeth Hall di Londra, lo Sheldonian Theatre di Oxford, la Salle Gaveau, il Palais des Arts e la Salle Cortot di Parigi, la Sumida Triphony Hall, la Pablo Casals Hall e il Metropolitan Art Museum di Tokyo, il Parco della Musica, il Palazzo del Quirinale e l’Auditorium Santa Cecilia di Roma, la Sala Verdi di Milano, il Fernández Blanco Museum di Buenos Aires, la Klavierhaus di New York, l’Anfiteatro Simón Bolívar di Città del Messico, il Gasteig di Monaco, Walter Hall di Toronto, City Hall di Hong Kong, l’Auditório Sodre di Montevideo, Harenberg City-Center di Dortmund, la Dvorák Hall di Praga, il Teatro Oriente di Santiago del Cile, Kjtara Hall di Sapporo, il Politeama e il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro San Martín di Tucumán, la Phoenix Hall di Osaka, l’Auditório do Rivoli di Porto, il Mohamed Théâtre di Rabat, la Philharmonia di Cracovia, la Grand Hall di Sendai, la Bass Performance Hall di Fort Worth, l’Auditorium Recanati di Tel Aviv e la Old Mutual Hall di Pretoria.
 
Un talento innato e un’abilità da puro genio del piano, con un repertorio che spazia da Bach ed Händel fino a Messiaen, Ligeti e Kapustin. Andaloro è anche componente di giurie di concorsi pianistici internazionali e tiene delle master-classes in Italia e all’estero. Musicista, ma anche compositore e direttore d’orchestra. Nel 2005 è stato premiato per Merito Artistico dal Ministero Italiano dei Beni e Attività Culturali.
 
“E’ stato bellissimo esibirsi in questa splendida location di Giardini, per Extramoenia – ha detto Andaloro – e ora sto già lavorando ai miei prossimi impegni. Sono concentrato sulla trascrizione  della “Sagra della Primavera” di Igor Stravinsky per due pianoforti e due violoncelli. Un’opera per l’occasione espressamente concepita e realizzata per le peculiarità artistiche di Giovanni Sollima, Monika Leskovar (ai violoncelli), e di Tijana Andrejic ed io come pianisti”.

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