Un ”marchio Taormina” chiesto dagli albergatori e dalle forze produttive

Mauro Romano

TAORMINA –  «Urge accelerare la questione del marchio Taormina». Lo sostiene il consigliere comunale, Agostino Di Pietro. «Fino a questo momento – ha spiegato il rappresentante del civico consesso – non ho preparato emendamenti. I miei interventi, in sede di discussione di Bilancio di previsione, avranno dei temi che ritengo importanti. Quello di indicare la via del cosiddetto marchio Taormina, richiesto dagli albergatori e dalle forze produttive della città, è certamente una materia che va anche affiancata a quella della pubblicità in generale».
E in effetti la realizzazione del marchio sembra essere una discussione che è stata rinviata all’inverno prossimo. «Credo che sia importante realizzare – ha proseguito Di Pietro – un’organizzazione maggiormente funzionale, per quanto riguarda le affissioni. Da queste realtà potrebbero arrivare importanti introiti per la casse comunali. Ritengo, inoltre, che i tempi sono stretti e bisogna approvare, al più presto, lo strumento finanziario». Ma Di Pietro ha effettuato un intervento a 360 gradi, allo scopo di indicare argomenti validi da affrontare in sede di civico consesso. «Sarebbe opportuno – ha proseguito Di Pietro – un monitoraggio sui beni immobili di proprietà del Comune. Questa attività potrebbe determinare altri introiti se i locali di pertinenza della casa municipale fossero messi a buon frutto, come nel caso di una nota società telefonica ospitata in stabili di Palazzo dei Giurati. Sarebbe opportuno anche uno scambio di servizi. Le utenze telefoniche del Municipio potrebbero, per esempio, essere azzerate in virtù di questa concessione».
L’azione di Di Pietro si rivolgerà anche ad altri settori. «Essendo medico di famiglia – ha concluso – ho molto a cuore il problema delle persone indigenti. Chiederò anche di potenziare i fondi a disposizione di queste persone». Insomma, Di Pietro annuncia battaglia su questioni che stanno molto a cuore all’opinione pubblica locale. «Visto il periodo di crisi economica – ha spiegato Di Pietro – e anche il grande numero di sfratti a persone che non possono neanche pagare l’affitto di casa, non si può fare altro che porre l’accento su questioni come questa».
Il Consiglio comunale è stato convocato dal presidente Eugenio Raneri per il 2 settembre. In quella sede inizierà la discussione relativa al Bilancio di previsione.

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