L”alluvione assassina” del 1. ottobre a Scaletta e Itala, il consigliere provinciale Muscarello: Regione e Governo ci hanno dimenticato

 ” Non è cambiato nulla nei comuni colpiti dalla devastante alluvione del 1. ottobre scorso  e così rimane la drammatica situazione economica venutasi a creare in moltissime famiglie, imprese e, in particolare, alle attività commerciali dei comuni di Scaletta Zanclea ed Itala”. Il grido d’allarme è stato lanciato in consiglio provinciale, convocato in seduta straordinaria, da Nino Muscarello (Udc), eletto nel collegio di Taormina.  Il Consiglio era stato riunito per discutere delle emergenze idrogeologiche del territorio conseguenza dei disastri ambientali che hanno colpito la provincia di Messina  ”Ritengo gravissima – ha detto il consigliere Muscarello –  l’assenza in Aula dei vertici della Protezione civile, dell’Anas e del Cas, regolarmente convocati per relazionare per quanto di loro competenza sugli interventi fatti per ripristinare i danni derivanti dalle alluvioni del 2007, 2008 e 2009 in particolar modo nella fascia Jonica della nostra Provincia, mentre apprezzabile è stata la presenza e l’intervento  del Genio civile.
Con il mio intervento – ha evidenziato Muscarello – ho nuovamente sottolineato lo stato di abbandono in cui versano i comuni colpiti dall’alluvione del primo ottobre, la drammatica situazione economica delle famiglie, delle imprese e delle attività commerciali dei comuni di Scaletta ed Itala”.
In particolar modo è stata nuovamente evidenziata dal consigliere Muscarello l’anomalia per cui l’ente Provincia che nei territori colpiti dall’alluvione ha subito danni alla viabilità provinciale per oltre 20 milioni di €uro, non è stata nominata soggetto attuatore dell’ordinanza di Protezione civile del Governo, così come i Comuni di Scaletta ed Itala, questo sottolinea il consigliere Muscarello ”rende difficile perfino sapere con certezza quali e quanti soldi sono a disposizione degli enti locali per intervenire concretamente, visto che oramai da tempo gli esigui fondi messi a disposizione sono esauriti e quale tipo di progettazione d’urgenza si sta portando avanti da Parte della Protezione Civile Regionale e Nazionale per la messa in sicurezza”.
Inoltre, ha detto Muscarello, ho ”chiesto di sapere che fine hanno fatto le vie di fuga che l’Anas doveva realizzare nei Comuni di Scaletta ed Itala, cosi’ come vergognosa appare  la vicenda degli alluvionati costretti a combattere dinanzi ai tribunali per ribadire il concetto che le case, pur se in zona verde, non sono sicure in quanto nessun lavoro di messa in sicurezza è stato fatto nel costone roccioso da parte degli Enti preposti”.
Infine, ha concluso Muscarello, intendo ancora evidenziare la grave situazione di emergenza ambientale in cui versa il Torrente Nisi (la cui foce si trova tra Nizza Sicilia e Alì Terme) non ancora liberato dai materiali scaricati in fase di emergenza nel corso dell’alluvione del primo ottobre chi deve intervenire per ripristinare lo stato dei luoghi divenuto pericolosissimo? La Protezione Civile? Il Genio Civile? Penso sinceramente che il Governo Regionale e quello  nazionale – ha concluso il suo intervento il Consiglio Nino Muscarello – abbiano troppo presto dimenticato i problemi idrogeologici e di messa in sicurezza del territorio Jonico della Provincia di Messina”.

L’alluvione del 1. ottobre scorso che devastò alcuni villaggi di Messina, tra cui Giampilieri Superiore, e che colpì in maniera particolare il comune di Scaletta Zanclea, provocò la morte di 37 persone  e danni per svariati milioni di euro. Ancora oggi, negli alberghi, continuano a soggiornare decine di sfollati, impossibilitati a far rientro nelle loro case. 

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