Una seconda casa a Taormina? Costa ”appena” 4-5 mila euro al mq, a Giardini 2mila-2.500

TAORMINA – La seconda casa a Taormina è ambita ma, attualmente, irraggiungibile mentre la cittadina turistica ha il primato dei prezzi delle località di vacanze siciliane. Secondo i dati forniti da una nota agenzia immobiliare nazionale, che si riferiscono alla fine dello scorso anno, ma il cui trend è valido anche adesso, si sta registrando una rallentamento del mercato del «pied a terre» taorminese. La sensazione raccolta dagli agenti è che i potenziali acquirenti vogliano aspettare un ridimensionamento dei prezzi. Si cercano bilocali e trilocali ma ci sono anche richieste per ville prestigiose (in prevalenza da acquistare, ma anche da prendere in affitto), alimentate in parte da russi, australiani e tedeschi. In aumento la domanda di abitazioni nel centro, dove negli ultimi tempi si registra anche un «turnover» molto forte sulle attività commerciali, con negozi storici che chiudono. All’interno delle mura antiche si possono trovare abitazioni risalenti agli anni ’50 valutate, mediamente, intorno ai 4-5mila euro al metro quadro. Prezzi più elevati sul corso Umberto, il «salotto buono».
Il comprensorio sente l’influenza di Taormina. Stando a questa valutazione, le abitazioni situate a Giardini, in particolare sul lungomare Regina Margherita, dove – per soluzioni fronte mare – si registrano quotazioni medie di 2mila- 2mila 500 euro al metro quadro. Si nota, sempre secondo questa analisi, anche un certo interesse per le soluzioni indipendenti, vecchi ruderi situati nelle zone più decentrate del paese. In particolare, ci si rivolge verso la zona compresa fra Taormina e Castelmola. Si tratta di un’area che potrebbe avere, in futuro, un notevole sviluppo edilizio ma dove vi sono numerosi vincoli del Prg. Le quotazioni delle nuove costruzioni oscillano intorno a 2mila 500 e 3mila euro al mq. In questo caso, però – secondo esperti di questo settore – i dati possono oscillare di molto, anche perché bisogna considerare che la posizione è periferica. In aumento, comunque, le richieste di immobili in affitto, non solo per la stagione estiva, ma anche per tutto l’anno. In questo campo sarebbe importante l’arrivo di importanti catene alberghiere, che hanno fatto stipulare contratti di locazione a uso foresteria. Insomma, il mercato della casa-vacanza è in continuo evolversi a seconda delle reali disponibilità economiche degli acquirenti.

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