Taormina. Rinaldi (pd): “Ispezione al ‘San Vincenzo’ per verificare presunte iniquità tra le Unità operative complesse di Chirurgia generale e Chirurgia oncologica”

TAORMINA – “Il decreto dell’Assessore alla Sanità del 25.05.2010 che suggerisce l’accorpamento delle Unità operative complesse di Chirurgia generale dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, suggerito con al fine di riordinare, rifunzionalizzare e riconvertire la rete ospedaliera e territoriale dell’Asp di Messina, dovrebbe essere rettificato, poiché all’interno del presidio ospedaliero vi è soltanto una U.O.C. di ‘Chirurgia Generale’ in quanto l’altra è solo erroneamente indicata anche come tale, ma in realtà si tratta solo di U.O.C. di ‘Chirurgia Oncologica’”. Lo afferma il vice capogruppo del Partito democratico all’Ars, Franco Rinaldi, che ha presentato un’interrogazione. “Fino il 1997 – spiega Rinaldi – l’Ospedale di Taormina era dotato di una sola divisione di chirurgia generale, che è quella attualmente affidata alla direzione del prof. Vincenzo Morici;  successivamente, nel 1997, è stata istituita la U.O.C. di ‘Chirurgia Oncologica’, chiamata esclusivamente alla cura delle patologie oncologiche che richiedevano un’assistenza chirurgica, e non sovrapponibile a quella preesistente. In forza dell’indirizzo oncologico l’U.O.C., istituita nel 1997 ha potuto godere di una innumerevole serie di provvedimenti finalizzati a  consentire una celere e pronta risposta alle pertinenti domande assistenziali; in altri termini, l’U.O.C. di Chirurgia Oncologica risulta privilegiata sotto diversi aspetti. Il Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Generale, prof. Vincenzo Morici – prosegue Rinaldi – in merito all’eventuale accorpamento previsto e, in particolare, sull’utilizzo delle sale operatorie dell’U.O.C. di Chirurgia Oncologica, ha recentemente indirizzato agli Organi competenti una nota contenente una serie di osservazioni e denunce”.
Rinaldi, in conclusione, chiede “se l’Assessore alla Sanità non ritenga di dover intervenire urgentemente affinché venga rivista la percentuale di utilizzo delle sedute operatorie nell’U.O. di Chirurgia Generale tenuto conto che essa appare palesemente calcolata erroneamente  e se non ritenga, opportuno avviare una ispezione amministrativa urgente, al fine di verificare se le affermazioni gravi del Prof. V. Morici sono veritiere e, in tale ipotesi, di accertare le eventuali responsabilità e di correggere le inique disposizioni, incomprensibili sia nel merito che nel metodo e che costituiscono fonte di privilegio per alcuni operatori e di mortificazione per altri, a danno della salute dei cittadini gravemente compromessa dalle inaccettabili attese di mesi cui sono costretti prima di poter essere operati”.

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