S. Teresa. Campo di calcio, concessa l’agibilità degli spalti. Ma solo per 200 spettatori

Gianluca Santisi

S. TERESA – È una vittoria a metà quella dell’amministrazione comunale di S. Teresa, ma è pur sempre una vittoria. Dopo cinque anni e una serie infinita di lavori, gli spalti del campo di calcio sono nuovamente agibili, anche se al momento per soli 200 spettatori a partita. Così come era stato proposto e così come ha deciso la commissione comunale di vigilanza composta dal sindaco, Alberto Morabito, dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, dal dirigente medico dell’Asp 5, dal dirigente dell’area tecnica del Comune, Pietro Mifa, dal Comandante dei Vigili Urbani, Diego Mangiò e dall’ingegnere Domenico Triolo. Dopo aver esaminato tutta la documentazione, al termine di un sopralluogo nell’impianto di Bucalo, la commissione ha rilasciato il nullaosta per l’agibilità degli spalti per un numero massimo di 200 posti, accogliendo la richiesta avanzata dall’Amministrazione santateresina. In realtà, per i Vigili del Fuoco, la capienza del Comune di Bucalo potrebbe essere portata già a 694 posti, ma di questo bisognerà convincere il Coni che, invece, ha messo alcuni paletti, come la mancanza di un numero sufficiente di posteggi. “E’ un passo importante – ha commentato il sindaco Alberto Morabito – per tutte quelle società che praticano l’attività calcistica nella nostra cittadina. Finisce così, dopo tempo immemorabile, la sconveniente e mortificante condizione di dovere disputare le gare a porte chiuse”. “Per la nostra Amministrazione – ha aggiunto l’assessore allo Sport Gianandrea Agnoni, che negli ultimi mesi non ha lesinato energie per raggiungere l’obiettivo – è un punto di partenza e non di arrivo. Al più presto , infatti, avvieremo le procedure per poter aumentare il numero degli spettatori, ma di questo bisognerà discutere con il Coni. Oggi siamo comunque soddisfatti perché abbiamo risolto un problema che si trascinava ormai da troppi anni”. L’ultimo dei numerosi interventi programmati dall’Amministrazione è costato sette mila euro. Sono stati sistemati i servizi igienici per il pubblico ed è stata realizzata la divisione degli spazi destinati alle tifoserie.

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