Torrenti zona jonica, l’assessore provinciale Duca: “E’ stata la Regione a bocciare i progetti”

“E’ stata la Regione, e non la Provincia, a bocciare i progetti di rimboschimento e rinaturalizzazione dei torrenti della zona jonica”. Lo ha spiegato l’assessore provinciale al Territorio Gaetano Duca in risposta all’interrogazione presentata lo scorso 8 luglio dei consiglieri provinciali dell’Udc-Centro con D’Alia, Matteo Francilia e Nino Muscarello.  “Dall’assessore Duca – spiegano i due – ci è stato detto che la Provincia ha presentato, nell’ambito delle linee 2.3.1.1 e 2.3.1.2 del Por- Fesr Sicilia 2007-2013, un parco progetti costituito da 23 interventi, di cui 13 per il rimboschimento e la rinaturalizzazione di tratti di torrenti. Tra questi per la zona jonica, figurano il torrente Pagliara, per un importo di 1milione 552mila euro, e il torrente Savoca per un importo 1milione e 300mila euro”. “Considerato che gli interventi presentati –  continuano Francilia e Muscarello –  hanno tutti gli elementi qualificanti per essere inseriti nella costituzione di un parco progetti regionale volto alla mitigazione del rischio idrogeologico e difesa dell’erosione costiera, registriamo con dispiacere, ancora una volta, che nella prima fase di finanziamento gli interventi presentati dalla Provincia regionale non sono stati inseriti nel programma del Governo Regionale. E questo – continuano i due consiglieri dell’Udc – nonostante il fatto che gli elementi qualificanti dei progetti risultino in linea con i criteri applicati dall’Arta per l’ammissibilità a finanziamento”. A dire del Dipartimento Regionale per l’Ambiente, i torrenti per i quali la Provincia ha presentato i progetti non sarebbero a rischio di esondazione R4, il più elevato. “Riteniamo la posizione della Regione incomprensibile –  sostengono i due consiglieri dell’Udc – perché basterebbe farsi una passeggiata sui torrenti Pagliara e Savoca per rendersi conto, senza essere degli esperti, dell’elevato rischio esondazione in prossimità dei centri abitati”.
“Inoltre – concludono Muscarello e Francilia – crediamo che vi sia la necessità urgente di predisporre anche progetti riguardanti la rinaturalizzazione dei torrenti Nisi e Agrò, in modo tale da poter aggredire in futuro ulteriori e nuove misure di finanziamento, completando in tal modo il monitoraggio sui torrenti del comprensorio jonico”.

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