Taormina. Chiesa di S. Domenica, la soprintendenza chiede il ripristino dei luoghi

Mauro Romano

TAORMINA – La chiesa di Santa Domenica rischia la chiusura a causa dei lavori di manutenzione ordinaria. Il parroco della città, padre Salvatore Sinitò, durante la messa celebrata nella luogo di culto in questione ha annunciato che la Sovrintendenza di Messina ha chiesto di rimuovere, entro 15 giorni, i lavori di pittura realizzati alcuni mesi fa nello stesso tempio cristiano.
Si tratta di decorazioni pittoriche che erano state al centro delle polemiche qualche tempo fa, sempre a seguito di un intervento dell’ente che tutela i beni architettonici. La decisione della Sovrintendenza ha scatenato, però, la perplessità dei fedeli che difendono l’operato del sacerdote originario di Cesarò e si annunciano anche proteste. L’edificio consacrato era stato riaperto al culto lo scorso 11 marzo, con una solenne cerimonia. «Non sapevo – ha spiegato padre Sinitò – che togliere umidità e ragnatele fossero considerati interventi superiori. Dare una dignità al luogo di culto è importante. Lo testimonia il fatto che 150 anziani si trovano adesso a frequentare la chiesa ed assistere alla parola di Dio. Ho, comunque, agito in buona fede. Certo, chiudere la chiesa in questo periodo è difficile. Sarebbe anche bello poter effettuare gli interventi richiesti ad ottobre e dialogare costantemente con i responsabili della Sovrintendenza».
Un provvedimento analogo di chiusura sarebbe arrivato anche per il santuario della Madonna Rocca, compatrona di Taormina assieme a San Pancrazio. In questo caso, a finire nel mirino della Sovrintendenza è stata una porta contro il vento in vetro, installata e subito rimossa. Una simile struttura, secondo il parroco, anche in questo caso, sarebbe stata collocata per impedire che d’inverno i fedeli rimanessero all’addiaccio. In sostanza, sono da realizzare per la Sovrintendenza piccoli aggiustamenti.
Qualche difficoltà sarebbe emersa, addirittura, anche per la facciata del Duomo, recentemente restaurata. E mentre vengono installati ascensori avveniristici ed eseguiti interventi per una finestra più grande in questa o quell’altra facciata, appare strano che non si controllino, per esempio, i mosaici di epoca tardoromana, privi di una qualsiasi manutenzione, anche dell’ordinaria pulizia. Si pensa, invece, alla manutenzione della piccola ma tanto amata chiesa di Santa Domenica, ubicata nel cuore di Taormina.

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