Taormina. Il presidente di Confindustria alberghi De Luca: ”Segnali confortanti dal mercato turistico nonostante la crisi”

TAORMINA (Messina) – «Le previsioni per la stagione balneare sono attualmente confortanti». Lo sostiene il presidente di Confindustria Alberghi, Sebastiano De Luca (nella foto). «I segnali dal mercato turistico sono abbastanza positivi – ha detto con estrema cautela De Luca – certamente per fare i conti esatti attendiamo i dati di tutta la stagione».
Ottimismo, dunque, nel mondo imprenditoriale taorminese in attesa di quel gran pienone degli anni passati. In effetti Taormina soffre poco della crisi internazionale dei viaggi. I primi cinque mesi dell’anno presentano, si, una flessione, ma soltanto del 2,23%, rispetto allo stesso periodo del 2009, e in particolare gli stranieri -3,90% e gli italiani +3,52%. Insomma il dato tricolore fa percepire come probabilmente ci si debba rivolgere a questo mercato. Nei primi cinque mesi dell’anno i segnali positivi vengono da: Belgio (+11,72%), Irlanda (+22,32%), Polonia (+115,72%), Russia (+17,36%), Spagna (+9,00%), Svezia (+15,78%), Svizzera (+14,17%), Stati Uniti (+5,54%), Brasile (+80,00%) ed gli altri paesi del Sud America, Giappone (+1,85%).
Altro dato che va analizzato con attenzione è la tendenza, sempre più costante, alla diminuzione delle giornate vacanza. Infatti, la permanenza media ormai si attesta a 2,57 giornate, diminuendo negli ultimi 10 anni di quasi il 40%. Stando a quanto affermato da Antonio Belcuore: «Su questi numeri occorrerebbe soffermarsi, nelle politiche di programmazione, in una destinazione dove il turismo rappresenta la fonte principale di reddito».
Ma, in effetti, la località turistica manca di una programmazione sulle sue infrastrutture, che potrebbero compiere la svolta. Solo di recente, si sta parlando dell’organizzazione, per esempio, di un polo museale di respiro regionale. Difficile pensare al futuro di Taormina senza un porticciolo turistico. Ma presto potrebbe approdare la questione relativa al casinò virtuale, nell’ambito del civico consesso. Insomma, questioni che fanno parte di un leit motiv, che risuona ormai da circa un secolo senza che nessuno trovi una soluzione ottimale.
Adesso, gli appuntamenti sono importanti, perché i futuri mercati conducono solo ad una mancanza di interesse verso una località che, da tempo, non propone alcuna novità sostanziale.

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