Eventi in numerosi paesi della Ionica per ricordare l’Unità d’Italia e i garibaldini dei nostri paesi che fecero la storia

Sono iniziate in alcuni centri ionici della provincia di Messina le iniziative per celebrare il prossimo anno il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Interessante e variegato il programma varato dalla sede «Area Jonica di Archeoclub d’Italia» si svilupperà attraverso una serie di eventi che si concluderanno nella primavera del prossimo anno. «Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente di “Archeoclub”, Mimmo Costa – è quello di ricordare i personaggi storici  legati ai moti rivoluzionari garibaldini di metà Ottocento e gli eventi d’interesse locale accaduti in tutto il comprensorio jonico. In programma ci sono convegni, mostre, un concorso per le scuole e l’apertura il prossimo agosto di un Museo dei ”Mille” a Nizza di Sicilia». E proprio quest’ultimo paese vanta tra i suoi illustri antenati il colonnello Giovanni Interdonato, che diede manforte a Giuseppe Garibaldi.

 E su questa pagina di storia che vede protagonisti anche i giovani dei nostri paesi, l’arch. Salvatore Coglitore di S. Teresa di Riva, ha sviluppato un interessante e approfondito studio, andando a scovare documenti e foto inedite: ”Il mio lavoro – dice Coglitore –  non è finalizzato solo a ricordare l’anniversario, ma anche per mettere in risalto e far conoscere meglio cosa avvenne nel 1860 nei paesi della nostra riviera ionica. In questi anni di ricerca ho trovato alcuni documenti inerenti al periodo e che saranno esposti in alcune mostre già programmate. Tra i vari documenti ho trovato – rileva l’arch. Coglitore –  una foto del 1895 che ritrae il Vanni La Falce di Santa Teresa con il garibaldino Francesco Caminiti; un documento del 1905 a firma del sindaco di Santa Teresa, Francesco Paolo Caminiti, dove viene stabilito di collocare una targa  in marmo nel prospetto del Municipio, con incisa una frase che esalta l’impresa di Garibaldi; notizie e foto del garibaldino Antonino Caminiti di Santa Teresa, che è stato definito “come il più fiero  fra i capitani del reggimento ”Corrao” all’assedio di Capua”; un attestato, a firma di Luciano Crisafulli, dove viene dichiarata l’attiva partecipazione di. Francesco Rigano (di Misserio, allora frazione di Casalvecchio) alla sconfitta dei Borboni; la storia con foto e rari documenti d’epoca relativi al capitano borbonico Benedetto Pavone, che scelse a rischio della propria vita,  di rimanere per amore a Santa Teresa, dove si sposò ed ebbe figli.   

 

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