Taormina. Il rimpasto in Giunta può attendere. Se ne riparlerà a settembre, prima tocca alle emergenze estive

Giuseppe Monaco

TAORMINA – Dall’interno della maggioranza c’è chi parla di rimpasto della Giunta del sindaco Mauro Passalacqua. Qualcuno, addirittura, indica anche delle scadenze. “E’ tutto, sussurra, concordato: “qualcosa accadrà a settembre”. Cioè immediatamente dopo la parte più impegnativa della stagione turistica 2010. L’interlocutore, però, parla in maniera informale, non ufficiale. Quindi il suo nome, per il momento, resta nell’anonimato. Le sue indicazioni, però, non posono restare inevase: sono delicate e riguardano, direttamente, il futuro della città.  C’è, anche, chi sull’argomento, si lascia scappare qualche piccola ammissione. E’ il caso del coordinatore cittadino del PD. “Rimpasto? E chi l’ha detto? Questa, comunque, è una possibilità della quale si parla ormai da mesi. Ciò vuol dire che –ammette Claudio Ambrogetti- qualcosa può anche accadere”. Insomma, a quanto pare (ma non è detto), nel gran calderone della politica cittadina c’è qualcosa. Il governo della città, a fine estate, potrebbe essere modificato. C’è da vedere se il sindaco si limiterà ad un assestamento interno varando una ridistribuzione delle deleghe o se, invece, non penserà a qualcosa di più drastico spingendosi sino ad una revisione totale arrivando sino a cercare nuovi assessori non solo nella classe politica. Potrebbe guardare alla società civile, agli intellettuali, agli imprenditori, agli albergatori. Certo c’è da vedere se la maggioranza (quella che è rimasta) che si rifà al programma amministrativo e politico presentato alla città due anni fa nel corso della campagna appare unita, determinata ad affrontare nuove sfide. Passalacqua, su quest’argomento, appare tranquillo. Ha sempre dichiarato che intende andare avanti. Avanti con chi ci sta.
Intanto, dalla minoranza, arrivano sino all’ufficio di Passalacqua vere e proprie bordate. A parlare sono, soprattutto, i rappresentanti del Pdl, Bruno De Vita e Tanino Carella. Entrambi, parlano di “Un sindaco che non ha più una maggioranza” e di “una maggioranza che non ha più i numeri per governare”. Fanno, tra l’altro, riferimento a quanto verificatosi negli ultimi mesi. “E’ stata la minoranza –dicono- a permettere al Consiglio comunale di poter varare alcuni provvedimenti. La maggioranza, più volte, non è stata in grado di assicurare il numero legale in aula”. “Dichiarazioni –ha commentato il sindaco- che, con molta probabilità sono ispirate dal successi epocali che quest’amministrazione ha ottenuto”.
Per il momento sindaco ed amministrazione sono impegnati nella gestione dell’estate. Un compito impegnativo. Di politica, di rimpasti, di modifiche nell’esecutivo si parlerà (forse)  a settembre.

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